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Cold CaseDelitto Elvira Monguzzi: un caso irrisolto
Caso Elvira Monguzzi - Foto Il Giorno

Delitto Elvira Monguzzi: un caso irrisolto

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Elvira Monguzzi venne trovata morta nella sua casa nel centro storico di Modena, tutti i sospetti si concentrarono sul fratello. Dopo una condanna a 24 anni di carcere i giudici lo assolvono con formula piena.

Caso Elvira Monguzzi - Foto Il Giorno

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Elvira Monguzzi era una donna di 78 anni che viveva nel centro storico di Modena. Il 29 luglio del 2009 la donna viene trovata priva di vita. Sulla porta della sua abitazione non ci sono segni di effrazione e il caso è subito un giallo perché Elvira Monguzzi era molto discreta e non avrebbe mai aperto la porta ad uno sconosciuto. Da un primo controllo emerge che mancano pochi soldi e il portafoglio. Ma ecco che iniziano i primi dubbi quando si ricostruiscono i momenti che hanno preceduto la morte di Elvira.

Il fratello Emilio, di 63 anni, al mattino l’aveva accompagnata a fare la spesa, poi si sono salutati. Elvira aveva apparecchiato la tavola come tutti i giorni e si apprestava a pranzare, ma qualcuno è entrato e l’ha uccisa. Era mezzogiorno circa. Intorno alle 18 il fratello Emilio scopre quanto accaduto, da ore cercava di mettersi in contatto con Elvira e si reca a casa sua piuttosto preoccupato. La sua versione non convince gli inquirenti che decidono di iscriverlo nel registro degli indagati, un atto dovuto, visto che non c’erano prove contro di lui.

Elvira Monguzzi e suo fratello Emilio erano molto legati, a breve sarebbero partiti per le vacanze come facevano da tanti anni. Il loro era un rapporto speciale, confermato anche da una cugina durante il processo. Elvira andava d’accordo anche con la cognata. Ma allora chi ha ucciso la donna? Le indagini proseguono e spunta un altro nome, quello di una donna brasiliana, anche in questo caso mancano riscontri e la pista conduce in un vicolo cieco.

Dall’autopsia emerge che la morte di Elvira è avvenuta per soffocamento, forse l’assassino ha premuto il cuscino sul volto. Si analizzano anche i filmati delle telecamere a circuito chiuso presenti in zona. Emilio è preoccupato non tanto per la sua posizione, ma perché non riesce a capire cosa è accaduto a sua sorella. Sui pantaloni inoltre sono state trovate tracce di sangue, forse sono quelle di Elvira, che ha commesso un errore quando l’ha vista per terra: ha girato il cadavere.

Durante il processo la testimonianza di Emilio è commossa, non ricorda quasi nulla di quel giorno, però dice che Elvira teneva da parte i soldi per i regali di Natale, che erano spariti, così come gli oggetti in oro. La signora Monguzzi non chiudeva mai la porta a chiave. L’accusa chiede 24 anni per Emilio ma i giudici nel 2013 lo assolvono. Nessuno ha fatto ricorso. L’assassino di Elvira Monguzzi è ancora libero.

Fonte: GQ-Underground

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