HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
NewsDelitto Ferri: gli imputati non rispondono al giudice

Delitto Ferri: gli imputati non rispondono al giudice

di

Interrogatori iniziati per il delitto Ferri, l’ex fidanzata e Kaim Bary non rispondono

Delitto Ferri3 ore senza rispondere al giudice durante l’incidente probatorio per il delitto Ferri. Fatima, la ragazza marocchina di 22 anni, ex fidanzata del macedone di 28 anni, principale indiziata per l’omicidio e il complice marocchino Kaim Bary, di 24 anni, che avrebbe avuto un ruolo fondamentale per pianificare l’omocidio e poi la fuga, non hanno aggiunto altro alle dichiarazioni rese agli inquirenti avvalendosi della facoltà di non rispondere.

Un delitto, quello dello scorso 3 Giugno, maturato sicuramente per soldi. Secondo le riscostruzioni, l’operaio macedone Sabanov, che da qualche tempo lavorava al distributore di carburante, pensava di recuperare nella cassaforte del distributore di benzina  centinaia di migliaia di euro. L’uomo era solito girare armato e da un momento all’altro, come confermato nelle prime dichiarazioni subito dopo l’arrestro, poteva colpire per derubare l’incasso di giornata Sono state quindi confermate da Fatima le prime dichiarazioni rese agli inquirenti. L’uomo girava sempre con la pistola e lei stessa tocco l’arma, la presenza del Dna della giovane sull’arma è stata infatti confermata dai Ris.

Durante le ricostruzioni, oltre ai legali degli imputati, erano presenti la moglie, la figlia ventene e il fratello di Ferri. Pochi giorni dopo l’omicidio, il macedone era stato filmato dalle telecamere di sicurezza mentre prelevava 17 mila euro in contanti, proprio questo gesto firmò la sua cattura. I soldi dovevano servire per la fuga, come confermato dalla fidanzata. In attesa della conclusione delle indagini, per i due indagati si attende la richiesta di rinvio a giudizio. L’accusa è di omicidio aggravato dalla premeditazione.

Lascia un commento

Back to Top