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Delitto di Garlasco: Stasi farà ricorso alla Corte Europea. Ecco perchè

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alberto-stasiAlberto Stasi è stato condannato a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi. Il 32enne ricorrerà molto probabilmente alla Corte Europea. Ecco cosa ha detto in merito il suo difensore Giuseppe Colli

“Il movente del delitto Poggi non c’è, l’arma neanche, la famosa bici nera vista da testimoni non corrisponde a quella poi consegnata da Alberto Stasi. Mancano delle tessere fondamentali per giudicarlo colpevole oltre ogni ragionevole dubbio, come impone il nostro codice”. Sono queste le parole pronunciate da Giuseppe Colli, legale di Alberto Stasi, che continua a credere nell’innocenza del suo assistito.

E’ per questo che Stasi farà ricorso alla Corte Europea, proprio per “verificare se nell’iter processuale siano stati violati i diritti dell’imputato”.

“Si vedrà – continua Colli – se eventuali violazioni siano presupposto per la revisione del processo. Sarà importante anche acquisire gli atti del giudizio in corso contro l’ ex maresciallo Francesco Marchetto, comandante dei carabinieri di Garlasco all’epoca del delitto, accusato di falsa testimonianza”.

Della condanna sono invece soddisfatti i familiari di Chiara Poggi: “Dopo le prime settimane in cui credevamo all’innocenza di Alberto, abbiamo iniziato a mettere insieme gli indizi. Ci siamo rafforzati nella convinzione che è stato lui. Ora l’ha scritto anche la Cassazione. Ci sono voluti quasi nove anni, ma il tempo non conta. È il risultato che interessa”.

Una battaglia legale non ancora finita. La sentenza di condanna infatti, obbligava Stasi ad un risarcimento di un milione e 100 mila euro di danni ai Poggi, che fino ad ora non hanno ottenuto ancora nulla: “Non abbiamo ottenuto ancora niente. Quindi faremo causa”.

Adesso bisognerà attendere l’udienza in tribunale a Pavia, fissata per luglio.

Fonte: Laprovinciapavese.gelocal.it

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