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Delitto Gucci: a febbraio il giudice decide sulla libertà vigilata a Patrizia Reggiani

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Patrizia Reggiani è stata condannata a 26 anni per l’omicidio dell’ex marito Maurizio Gucci avvenuto nel 1995. A febbraio il magistrato di sorveglianza deciderà sulla libertà vigilata nei confronti della donna. Negli scorsi mesi ha finito di scontare la pena detentiva.

Il 16 febbraio il magistrato del tribunale di sorveglianza di Milano deciderà la regolamentazione dei tre anni di libertà vigilata che spettano a Patrizia Reggiani condannata a 26 anni per l’omicidio dell’imprenditore Maurizio Gucci, suo ex marito, avvenuto nel 1995. Negli scorsi mesi la donna ha finito di scontare la pena detentiva. A giugno 2014 dopo 17 anni dietro le sbarre, tramite il suo avvocato, aveva avanzato la richiesta di essere affidata ai servizi sociali. La vedova Gucci ha scontato il residuo della pena lavorando per Bozart, noto marchio di alta bigiotteria milanese. Alessandra Brunero e Maurizio Manca proprietari dell’azienda fondata nel 1956 avevano affermato che la donna poteva essere la loro consulente di stile. Due amici veri che l’hanno aiutata e sostenuta nel percorso di rinascita.

Nel 2011 Patrizia Reggiani aveva rinunciato alla semilibertà perché, a suo dire, non aveva mai lavorato, dunque aveva rifiutato la possibilità di uscire dal carcere di San Vittore per fare la cameriera in un ristorante etnochic. Gaetano Pecorella ex difensore di Patrizia Reggiani all’epoca della decisione aveva detto che la donna “è e resta un mistero anche per noi suoi difensori”, così come riportava Repubblica in un articolo del 2011. La Reggiani è l’uxoricida più famosa del nostro paese, al processo d’appello si era presentata con un outfit che non aveva nulla da invidiare a quello delle protagoniste delle soap opera in voga negli anni ‘90. La vedova Gucci aveva raggiunto un equilibrio in cella forse per questo scelse di rimanere tra quelle mura. Usufruiva regolarmente dei permessi premio per andare a trovare la madre e ha sempre mantenuto un buon rapporto con le figlie. Patrizia Reggiani, diabolica donna dei misteri secondo l’accusa aveva fatto uccidere l’ex marito solo per spirito di rivalsa, un piano ideato insieme alla maga Pina Auriemma. Patrizia non ha mai spiegato i motivi e nemmeno Benedetto Ceraulo il sicario di Maurizio Gucci condannato all’ergastolo ha mai proferito parola.

In un’intervista rilasciata a Il Giorno pochi giorni dopo essere tornata libera, Patrizia Reggiani ha ribadito quello che ha sempre detto in quanto non ha ordinato lei l’uccisione dell’ex marito. Al tempo stesso non si considera innocente perché ha “involontariamente messo in moto una catena di eventi che hanno poi portato alla morte” di Maurizio Gucci e si rimprovera di essere stata “ingenua nei confronti di una persona che considerava amica”.

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