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Lidia Macchi: Dopo 26 anni svolta nelle indagini

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La 20 enne Lidia Macchi fu uccisa con 29 coltellate. L’assassino mai ritrovato. Ma ora si accendono speranze sulla scoperta della verità

Il corpo di Lidia Macchi fu ritrovato 26 anni fa, il 7 gennaio 1987 nel bosco di Sass Pinì, a Cittiglio, in provincia di Varese.

La ventenne studentessa di legge e attivista di Comunione e Liberazione fu uccisa con 29 coltellate. Da chi non si sa. L’autore del delitto infatti non è mai stato scoperto e la storia è diventata uno dei tanti casi irrisolti italiani.

Ma ora dopo 26 anni si accende un lumino di speranza per i familiari della giovane Lidia Macchi che da 26 anni non hanno mai smesso di lottare per la scoperta della verità.

E’ emerso infatti un retroscena dal processo che nel febbraio scorso ha visto confermare la condanna all’ ergastolo per Giuseppe Piccolomo, il 60enne ritenuto l’autore dell’omicidio della pensionata Carla Molinari, sgozzata e mutilata nel 2009.

Infatti durante una requisitoria le figlie di Piccolomo, Tina e Cinzia, hanno svelato che il padre in un’occasione, raccontò di esser stato lui a uccidere la giovane studentessa Lidia Macchi.

E così dopo 26 anni si riapre l’indagine per quest’omicidio e la procura di Milano ha affidato il caso al sostituto procuratore generale Carmen Manfredda che potrebbe ora decidere di chiedere nuovi accertamenti alla luce delle nuove scoperte fatte.

Lidia MacchiCon ogni probabilità verranno eseguite delle comparazioni tra il DNA di Piccolomo e le tracce rinvenute sul corpo della giovane Lidia Macchi.

Intanto la famiglia della ragazza appreso la notizia ha così commentato:

“La nostra è stata una richiesta semplice: dopo 26 anni durante i quali l’indagine è rimasta aperta vorremmo una conclusione. Ci sono nuovi elementi, ci sono nuovi metodi d’inchiesta. Tentiamo.”

La paura della famiglia è che se non verranno trovati nuovi reperti e prove, possa partire dalla procura la richiesta d’archiviazione che calerà per sempre il sipario su questa vicenda a meno che l’uomo non decida di confessare il delitto, visto comunque che è stato condannato all’ergastolo.

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