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Delitti ItalianiDelitto Luca Varani: Marco Prato chiede l’intervento degli ‘amici’ del padre

Delitto Luca Varani: Marco Prato chiede l’intervento degli ‘amici’ del padre

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Sconvolgenti le intercettazioni di Marco Prato, uno dei due assassini di Luca Varani. Al Padre aveva chiesto di far intervenire i suoi amici politici.

luca varaniMarco Prato è detenuto nel carcere di Rebibbia, il settimanale Giallo ha riportato i dialoghi tra l’assassino di Luca Varani e il padre. Leggete cosa dice: «La situazione in carcere è dura, non ci sono i termosifoni, le finestre sono medioevali, non ci sono attività, niente da fare… Io vorrei frequentare un corso di buddismo, ho bisogno di relax, per me è importante l’orientamento del pensiero… Papà aiutami, contatta i tuoi amici. Il deputato, il senatore, quelli che conosci tu…». Questo colloquio è del mese di maggio, solo due mesi prima Marco Prato aveva ucciso insieme a Manuel Foffo, il giovane Luca Varani. Lo avevano immobilizzato facendogli bere un cocktail di alcol e droga e lo avevano torturato per ore prima di ucciderlo brutalmente. L’unico problema di Prato sembrano essere le condizioni del carcere e non il fatto che potrebbe anche rimanerci a vita tra quelle mura con le finestre medioevali

Il padre Leonardo non resta con le mani in mano e cerca di discutere insieme a Marco qual è la migliore strategia per farlo uscire, o meglio, quale potente di turno scomodare. Prato, amico di molti vip, tira in ballo anche un attore famoso. Eppure dai discorsi sembra che il padre di Marco Prato si sia già mosso, ma nessuno gli ha dato ascolto, così insieme pensano che possono tentare la strada dei “maltrattamenti”. Le intercettazioni sono state acquisite agli atti delle indagini e Marco Prato ad un certo punto dice al padre di contattare Franca Leosini, che è di sinistra e conosce le persone giuste. Il profilo che emerge, come giustamente sottolinea Albina Perri, è quello di uno psicopatico. Eppure non servirà a nulla farsi passare per pazzo per evitare la condanna.

Per Manuel Foffo la vita in carcere è altrettanto dura e pensa solo al fatto che tutti lo additeranno come omosessuale e che uscirà fuori la storia che ha leccato un tacco a spillo. Salvare la faccia è la cosa più importante per lui, il fratello gli ha persino proposto di cambiare volto con un intervento di chirurgia estetica e di andare a vivere all’estero, oltre a scrivere un libro e “diventare ricco” con i diritti d’autore. L’unica differenza tra i due assassini è che Foffo si sente in colpa per aver ucciso Luca Varani e che “era meglio se gli sparava, perché se gli sparava finiva subito la cosa… Ho fatto una cosa che è peggio dell’Isis”.

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