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Delitto Marco Vannini: dopo un anno dalla morte parte il processo, sequestro preventivo dei beni dei Ciontoli

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Ad un anno dalla morte di Marco Vannini sta per partire il processo che vede imputati la famiglia Ciontoli e Viola Giorgini. Il 23 maggio si terrà la prima udienza, intanto è stata accettata la richiesta di sequestro preventivo dei beni.

marco vanniniLa famiglia Ciontoli e Viola Giorgini, in questi giorni sono impegnati ad affinare la linea difensiva con i loro legali; la famiglia di Marco Vannini invece si prepara a vivere il primo anniversario della sua morte. Mercoledì pomeriggio alle ore 18.00, nella chiesa “Santissima Trinità” di Cerveteri, verrà celebrata la messa alla presenza dei genitori, dei parenti e di tutti gli amici e i conoscenti del bagnino di Ladispoli morto il 17 maggio dello scorso anno in circostanze tutte da chiarire.

L’omicidio di Marco Vannini ha occupato a lungo le colonne delle cronache nazionali e nei prossimi giorni si tornerà a parlare ancora di quello che è successo nella villetta dei Ciontoli. Il 23 maggio infatti è fissata la prima udienza del processo che vede come imputati la famiglia Ciontoli e Viola Giorgini. La madre di Marco Vannini non riesce ancora a credere che suo figlio sia stato ucciso in quella che considerava la sua seconda casa. Qualche giorno fa è stato il suo compleanno, e la madre ha rivelato al settimanale Giallo che ha passato molto tempo inginocchiata sulla sua tomba. Marco Vannini voleva così bene a Martina Ciontoli che desiderava sposarla. Eppure i video che ha mostrato la trasmissione “Chi l’ha visto?” hanno messo in luce un lato inedito della ragazza.

La battaglia processuale si preannuncia ricca di colpi di scena. Il primo è già arrivato. Urban Post infatti ha svelato che l’avvocato della famiglia di Marco Vannini, sarebbe riuscito ad ottenere dalla Procura di Civitavecchia il sequestro preventivo dei beni dei Ciontoli. Il valore del patrimonio ammonta a circa 1 milione di euro. Questa richiesta sarebbe stata accolta dopo l’interrogatorio di Antonio Ciontoli, l’uomo infatti si è mostrato preoccupato per il danno economico e non per la vita spezzata del giovane Marco Vannini.

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