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Delitto Maria Rita Tomasoni: la vittima conosceva l’assassino?

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I ris hanno lavorato a lungo per cercare delle nuove tracce ed emerge un’inquietante verità, la vittima Maria Rita Tomasoni ha aperto la porta all’assassino. Lo conosceva?

delitto-bicoccaÈ molto probabile che Maria Rita Tomasoni conoscesse il suo assassino e che gli abbia aperto la porta per farlo entrare in casa. La pista seguita dagli inquirenti si concentra sulle amicizie e sui familiari della donna di 52 anni accoltellata lo scorso mercoledì a Bicocca. I parenti hanno escluso categoricamente l’ipotesi della rapina finita male perché Maria Rita Tomasoni è stata uccisa con ferocia, un ladro non si sarebbe mai accanito così sul corpo della vittima, sarebbe fuggito via con il bottino.

Maria Rita Tomasoni è morta all’alba di giovedì mattina dopo aver lottato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Maggiore di Novara. Secondo le prime indiscrezioni è stata colpita con una ventina di coltellate. Anche per gli investigatori la rapina non è un’ipotesi concreta e hanno setacciato i tre piani della villetta dove abitava la donna, a pochi passi di distanza dal carcere di massima sicurezza. L’abitazione è situata in una stradina che conduce al cimitero e non vi sono segni di effrazione o tracce di colluttazione tra la vittima e l’assassino. Ma c’è un giallo: i 10mila euro custoditi in casa.

Maria Rita Tomasoni e il marito non tenevano i risparmi di una vita in banca. La donna pensionata invalida, lui addetto alle pulizie del cimitero. Una vita tranquilla, senza eccessi. Maria Rita e Daniele Pasquali avevano pochi amici e non si concedevano molti svaghi, anche i vicini di casa li vedevano poco. Forse l’assassino sapeva che la coppia custodiva in casa quel piccolo tesoro, una parte del denaro sembra essere sparita ma non vi sono ancora notizie certe in tal senso perché nemmeno il marito della vittima è riuscito a stabilire con certezza l’ammontare esatto della cifra tenuta in casa.

Daniele Pasquali era una persona piuttosto parsimoniosa. Ogni tanto tornava a casa per controllare che la moglie non avesse acceso il riscaldamento e le luci. Il giorno dell’omicidio però è rimasto sempre a lavoro e ha detto di essere uscito molto presto da casa. L’unica via di fuga dell’assassino di Maria Rita Tomasoni è proprio quella stradina che conduce al cimitero, la stessa che percorre l’uomo per andare a lavoro. Non vi sono altre vie d’accesso oltre a quella principale. La soluzione del caso sembra essere ancora molto lontana. Eventuali risposte potrebbero arrivare dall’autopsia. Chi ha ucciso Maria Rita Tomasoni?

Fonte: La Stampa

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