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Salvatore Parolisi

Delitto Melania Rea: Salvatore Parolisi trasferito nello stesso carcere di Alberto Stasi

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Salvatore Parolisi è stato trasferito dal carcere militare a quello civile di Bollate, alle porte di Milano. Lo stesso di Alberto Stasi. Per la famiglia di Melania Rea, togliere i gradi all’uomo, è una decisione che allevia il dolore, pur sapendo che niente e nessuno potrà mai riportarla in vita.

Melania-ReaLa Corte di Appello di Perugia ha decretato la perdita dello status di militare di Salvatore Parolisi, ex caporalmaggiore dell’Esercito, condannato a 20 anni di carcere per aver ucciso a coltellate la moglie Melania Rea. Il settimanale Giallo ha riportato parte della sentenza: «La Corte d’Appello di Perugia applica nei confronti di Salvatore Parolisi la pena accessoria della degradazione. Richiede all’Autorità amministrativa militare competente l’esecuzione della degradazione e ordina la scarcerazione del Parolisi dall’istituto di detenzione in cui attualmente si trova al fine di essere contestualmente tradotto nello stabilimento carcerario di Bollate previa verifica della insussistenza di situazioni ostative per la sua traduzione in detto stabilimento carcerario e, nella eventuale presenza di questa, si ordina la contestuale traduzione in altro stabilimento carcerario comune da individuarsi».

Parolisi è stato condannato in via definitiva per l’omicidio di Melania Rea avvenuto il 18 aprile del 2011. Con la perdita dello status militare per l’ex caporalmaggiore maggiore dell’Esercito si sono chiuse le porte del carcere militare di di Santa Maria Capua Vetere e si sono aperte quelle di Bollate. Nel carcere civile alle porte di Milano è detenuto anche Alberto Stasi, condannato a 16 anni per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi.

Negli scorsi mesi, Gennaro Rea, aveva scritto un appello al Ministero della Difesa per chiedere perché l’assassino di sua figlia continuava a godere dei benefici dello status militare pur essendo stato condannato in via definitiva. La risposta è stata piuttosto celere e oggi per Salvatore Parolisi inizia una nuova vita, in un carcere civile e non in una struttura a cinque stelle. Per la famiglia di Melania Rea l’uomo ha già avuto molti benefici, a partire dalla condanna, troppo leggera. Il delitto della donna si è consumato davanti agli occhi della loro unica figlia che all’epoca dei fatti aveva solo due anni.

Salvatore Parolisi però non si è arreso e, come riporta il settimanale Giallo, negli scorsi giorni è comparso davanti al giudice del Tribunale dei minori di Napoli per chiedere di poter rivedere o sentire al telefono sua figlia, che oggi ha 7 anni. Ricordiamo che i giudici hanno revocato la patria potestà all’uomo che non si è mai mostrato un buon padre. La notte in cui Vittoria nasceva, lui era con la sua amante, e questo è stato accertato dagli inquirenti. Il fratello di Melania Rea però continua a dire che deve lasciarla in pace ed è pronto alla nuova battaglia legale.

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