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Delitto Meredith: Rudy Guede di nuovo in aula?

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Rudy Guede è atteso in aula per domani, martedì 20 dicembre. Dopo 9 anni dal delitto di Perugia, si torna a discutere dell’omicidio di Meredith Kercher. L’unico condannato ha deciso di chiedere la revisione del processo.

Rudy Guede è stato condannato in via definitiva per l’omicidio di Meredith Kercher. La studentessa è stata uccisa il 1° novembre 2007 a Perugia. Martedì 20 dicembre la Corte di Appello di Firenze è stata chiamata ad esaminare l’istanza di revisione del processo conclusosi con la condanna a 16 anni dell’ivoriano. I legali di Rudy Guede sostengono che ci sia un contrasto con la sentenza che ha scagionato Raffaele Sollecito e Amanda Knox.

Nell’udienza di domani non sono attesi colpi di scena, si tratta infatti di discutere le azioni preliminari e avrà carattere squisitamente tecnico. Dopo nove anni si riaccendo i riflettori sull’omicidio della studentessa inglese in un aula di tribunale e non mancheranno le dichiarazioni dei protagonisti di questa vicenda di cronaca il cui eco è arrivato oltreoceano. Come dicevamo, domani verranno analizzate solo le questioni procedurali relative all’acquisizione di documenti, la decisione sulla revisione arriverà presumibilmente a gennaio del prossimo anno.

Rudy Guede ha sempre sostenuto di non aver ucciso Meredith Kercher. Oggi è rinchiuso nel carcere di Viterbo, usufruisce di regolari permessi speciali ed è intenzionato a dimostrare la sua innocenza. Durante la reclusione ha conseguito la laurea. Riguardo l’omicidio l’ivoriano non ha mai negato di essere nella casa della studentessa inglese. L’udienza domani sarà a porte chiuse per via della scelta dell’imputato di essere giudicato con rito abbreviato. Tramite il suo portavoce, Guede ha detto che sarà presente. Difficile il compito assegnato ai giudici, come ha detto Daniele Camilli “non possiamo ignorare che una giovane ragazza perse la vita in circostanze drammatiche”. Il portavoce, come riporta Fanpage, ha aggiunto: “Dobbiamo perciò improntare la difesa ai criteri di rigore e di compostezza, nel rispetto del ruolo della Corte d’Appello e di tutte le altre parti coinvolte nel procedimento”.

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