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Cold CaseNewsDelitto Morchi: diffuso l’identikit dell’assassino dopo 3 anni e mezzo dall’omicidio

Delitto Morchi: diffuso l’identikit dell’assassino dopo 3 anni e mezzo dall’omicidio

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Marisa MorchiMarisa Morchi è stata barbaramente uccisa nella sua abitazione il 14 marzo del 2013. L’omicidio non è mai stato risolto, causando uno stop alle indagini che ha sollevato grandi polemiche

L’omicidio di Marisa Morchi non può restare senza un colpevole, è per questo che la famiglia della vittima ha gridato a voce alta di riaprire le indagini affinchè si possa finalmente avere giustizia.

Nei giorni scorsi è stato mostrato da “Chi l’ha visto?” per la prima volta, dopo 3 anni e mezzo dall’omicidio, l’identikit del presunto assassino, ricostruito poco dopo il delitto da una testimonianza. Identikit che a quanto pare avrebbe avuto un primo riscontro da una persona che conoscerebbe il volto ritratto: “Giovedì scorso, dopo la trasmissione dell’identikit in televisione, la redazione di “Chi l’ha visto” – ha dichiarato l’avvocato Francesco Cristiani – ha ricevuto due mail. Chi ha inviato i messaggi sostiene di avere riconosciuto la persona dell’identikit e ha allegato alcune foto molto somiglianti recuperate da un social network”.

Nonostante la prima segnalazione, tanta è ancora la rabbia: “Come sia stato possibile non diffondere quell’immagine a ridosso dell’omicidio quando fu disegnata – ha affermato l’avvocato Cristiani – è incomprensibile. Ora il tempo è il nostro nemico numero uno, ma il caso di Marisa Morchi deve essere riaperto, perché l’indagine ha gravissime lacune”.

“Stiamo facendo di tutto, ci dicevano gli inquirenti, tranquilli, non molliamo l’inchiesta stiamo seguendo diverse piste. Invece ci ritroviamo senza nulla in mano: siamo allibiti, sconcertati e furiosi – ha dichiarato a riguardo un ex carabiniere e parente della vittima- l’inchiesta di carabinieri e procura è un stata insuccesso totale inaccettabile, basti pensare all’incursione di ignoti sul luogo del delitto due giorni dopo l’omicidio o la soppressione dopo 30 giorni del suo monitoraggio. Non esiste il delitto perfetto o il criminale fortunato, esiste un lavoro fatto con ipotesi fantasiose e incredibili superficialità. Chi ha ucciso zia Marisa la conosceva, ha preso il pennato dal capanno degli attrezzi, per me è un omicidio premeditato, e l’assassino non deve dormire sonni tranquilli”.

Tutta la comunità è vicina alla famiglia di Marisa Morchi: “Nessuno dimentica – ha dichiarato il sindaco Daniele Montebello – e siamo tutti impegnati in questa battaglia al fianco di Marina e dei suoi figli Matteo e Luca. Se qualcuno ha altri particolari da raccontare, lo faccia al più presto”.

Fonte: Ilsecoloxix.it

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