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Delitti ItalianiDelitto Nadia Arcudi: perché nessuno ha cercato la donna per quattro giorni?

Delitto Nadia Arcudi: perché nessuno ha cercato la donna per quattro giorni?

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Per quattro giorni nessuno della famiglia ha cercato Nadia Arcudi e anche al direttore della scuola che ha bussato a casa per avere sue notizie, sono state date risposte poco esaustive.

nadia-arcudiÈ passato quasi un mese dalla morte di Nadia Arcudi e per la maestra di 35 anni non sono ancora stati celebrati i funerali. La salma era a disposizione degli inquirenti dalle scorso 16 ottobre e come riporta Tio.ch si tratta di un caso eccezionale perché le indagini sono state condotte sia in Italia che in Svizzera. Sono poche le informazioni trapelate e la soluzione del caso sembra molto lontana. La criminologa Roberta Bruzzone intervenuta sulle pagine dello stesso quotidiano online ha spiegato che sta seguendo il caso come “esterna” e che trova abbastanza normale il fatto che il corpo sia stato rilasciato dopo così tanto tempo.

La criminologa riferendosi al comportamento dei famigliari di Nadia Arcudi ha detto che trova inquietante alcuni loro atteggiamenti a partire dalle risposte vaghe che la madre ha dato al direttore quando si è presentato a casa loro per avere notizie della donna. Per l’omicidio di Nadia Arcudi è in carcere il cognato Michele Egli che ha ammesso l’occultamento ma non di aver ucciso la 35enne e i misteri sono davvero tanti. Per questo sul corpo di Nadia sono stati eseguiti una serie di accertamenti specifici, alcuni di questi irripetibili. Per i risultati purtroppo si dovrà attendere ancora molto tempo.

Nadia Arcudi era stata uccisa due giorni prima del ritrovamento nella sua camera da letto, poi il corpo è stato avvolto nel tappeto e caricato nell’auto di Michele Egli che l’ha abbandonata poco dopo aver superato il confine tra Italia e Svizzera. L’uomo ha sempre detto che ha trovato morta la cognata e perché ha recuperato il suo corpo dalla stanza e l’ha abbandonato nei boschi. La ricostruzione appare davvero poco credibile. Vi è poi il mistero della mail partita dall’indirizzo di Nadia Arcudi il sabato pomeriggio e inviata alla sorella e ad un’amica. La maestra scrive che non sta bene e che vuole restare da sola ma non ottiene nessuna risposta. A questo punto la domanda è lecita: i famigliari stanno nascondendo qualcosa?

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