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Delitto di Pordenone: ecco cosa ha visto il supertestimone la sera dell’omicidio

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trifone e teresaSi è tenuta nelle ultime ore la nuova udienza del processo del delitto di Pordenone. A parlare in aula è stato Giosuè Ruotolo, seguito dal supertestimone Maurizio Marcuzzo, che la sera del delitto avrebbe visto l’assassino

Per la prima volta Giosuè Ruotolo ha preso parola in aula, gridando a tutti la sua innocenza: “Quando in questo processo sono state mostrate le immagini di Teresa e Trifone senza vita mi sono chiesto ’ma che ci faccio qui io? . È assurdo, erano ragazzi come me, con Trifone ho anche vissuto. Da 8 mesi sono in carcere e ogni giorno aspetto che arrivi una guardia a dirmi ’ci siamo sbagliati, devi uscire”.

“Posso aver dato poco peso a una cosa, nonostante le campagne in caserma invitassero chiunque sapesse qualcosa a parlare. Ma non avevo visto nulla di utile. E se devo pagare per aver parlato in ritardo sia, ma non per qualcosa che non ho fatto. Credo – ha concluso Ruotolo – nella giustizia e nella mia totale estraneità e credo che questo processo servirà a dimostrarlo”.

A parlare in aula è stato anche il supertestimone, il runner Maurizio Marcuzzo, che quella sera, nei pressi del luogo del delitto, avrebbe visto “una persona di altezza e corporatura normale, tra un metro e 70 e un metro e 90 con indosso un abbigliamento di colore grigio, scuro e comodo, sportivo, forse con un cappuccio o un cappello”.

Marcuzzo avrebbe fatto fatica a capire se si trattava di un uomo o di una donna, affermando dopo poco che quella figura era probabilmente di un uomo: “Ho avuto l’impressione fosse un uomo, in piedi di lato, da solo a una quindicina di metri. Forse abbiamo incrociato lo sguardo in maniera fugace. Era un pò raccolto, ho avuto come l’impressione che si defilasse dal mio cono visivo”.

Il runner ha raccontato poi si aver sentito “diversi colpi, 5 o 7, durati 3-4 secondi, comunque in rapida successione, blandi, ho pensato a petardi”.

Da: Ilgiornale.it

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