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Delitto di Pordenone: ecco gli ultimi aggiornamenti

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trifone e teresaContinuano le indagini e le novità sul duplice omicidio di Pordenone. Oltre al militare Giosuè Ruotolo sono stati indagati per “atto dovuto” altri due ragazzi coinquilini del principale sospettato i quali non hanno partecipato in alcun modo al delitto. Nelle ultime ore un testimone avrebbe inoltre smentito una dichiarazione di Ruotolo

Il numero degli indagati per il delitto di Pordenone è momentaneamente salito a tre. Altri due ragazzi coinquilini di Ruotolo sono stati iscritti nel registro degli indagati per ragioni tecniche, ovvero per un sequestro eseguito nell’appartamento che questi ultimi condividono con il principale sospettato. Dopo le dovute verifiche la procura di Pordenone avrebbe già firmato la richiesta di archiviazione: “Non riteniamo che possano essere stati complici di Ruotolo, che resta l’unico vero sospettato come responsabile della morte di Ragone e Costanza ma per proseguire nelle indagini, la loro iscrizione era un atto necessario”.

Giosuè Ruotolo aveva inoltre dichiarato che nel giorno dell’omicidio di Trifone e Teresa si trovava a casa solo ma le versioni rese dai due coinquilini del militare sembrerebbero non coincidere con la sua.

Inoltre ad aggravare la posizione del sospettato sarebbe stata la testimonianza del gestore di un locale dove spesso si incontravano Ruotolo e i due fidanzati uccisi. “Andavamo d’accordo, ci vedevamo in caserma, uscivamo insieme qualche volta. Ma il nostro non era un rapporto invasivo. Teresa? La conoscevo appena”, erano queste le parole pronunciate dal presunto killer il quale aveva dichiarato di conoscere appena le due vittime.

Sono in molti però a raccontare di aver visto spesse volte i tre insieme in giro per alcuni locali di Pordenone: “A volte venivano loro tre, a volte con altri amici. – ha dichiarato la titolare dell’osteria La Parada – Di solito arrivavano dopo le 20, finito l’allenamento, e sedevano sul divanetto nel giardino esterno. Ruotolo non lo riuscirei ad immaginare mentre punta una pistola contro due amici. No, mi sembra impossibile. E spero che sia impossibile”.

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