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Delitto di Pordenone: Giosuè Ruotolo resta in carcere, ci potrebbe essere una terza persona dietro la morte di Teresa e Trifone

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Giosuè Ruotolo resta in carcere. È questa la decisione del tribunale del riesame di Trieste. La fidanzata Rosaria Patrone invece torna libera.

giosuè ruotoloÈ stata rigettata l’istanza di scarcerazione per Giosuè Ruotolo, il militare di Somma Vesuviana accusato di aver ucciso Trifone Ragone e Teresa Costanza. Dopo circa 3 ore di camera di consiglio i giudici hanno espresso il loro verdetto in seguito all’udienza dibattimentale che si era protratta per 12 ore. Rosaria Patrone, la sua fidanzata, accusata di favoreggiamento, è tornata in libertà. Il legale di Giosuè Ruotolo, Roberto Rigoni Stern, ha dichiarato ad Ansa: «Riteniamo che non ci fossero i presupposti per le esigenze cautelari, ma prendiamo atto della decisione del Riesame e attendiamo le motivazioni per vagliare l’eventuale impugnazione proponendo ricorso per Cassazione». Per il difensore la situazione adesso è sicuramente più “fluida” ed è piuttosto positivo. Con molta probabilità, visto l’impianto accusatorio, i giudici hanno preferito rimandare la decisione al Tribunale. Intanto dopo un lungo anno di indagini, gli atti sono finalmente accessibili.

Negli ambienti investigativi intanto è iniziata a trapelare una nuova voce che riguarda il coinvolgimento di una terza persona. Giosuè Ruotolo ormai è in carcere da tre settimane ma questo non significa che il lavoro di indagine si sia fermato. L’indiscrezione è stata rivelata in esclusiva dal settimanale Giallo di questa settimana che al riguardo ha precisato: «Vengono stralciate diverse pagine del fascicolo per ulteriori attività di indagine nei confronti di un altro soggetto. Queste testuali parole, scritte dai giudici con un linguaggio molto tecnico, compaiono nelle carte dell’inchiesta sul duplice delitto di Pordenone e possono essere tradotte così: c’è un’altra persona coinvolta nel delitto».

A questo punto sono molti gli interrogativi sull’identità di questa nuova figura. Sempre su Giallo, qualche mese fa è stata pubblicata la foto di un uomo tra i 20-25 anni, di apparente nazionalità straniera, che aveva i capelli rasati e indossava un giubbotto di pelle. Durante l’interrogatorio è stato chiesto a Giosuè Ruotolo se lo conoscesse o lo avesse mai incontrato ma lui negò tutto. È lui il terzo soggetto?

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