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Delitti ItalianiDelitto di Pordenone, oggi la terza udienza: ascoltati i carabinieri che hanno eseguito le indagini
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Delitto di Pordenone, oggi la terza udienza: ascoltati i carabinieri che hanno eseguito le indagini

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Oggi in aula sono stati ascoltati il capitano Maronese e il maggiore Grosseto che hanno guidato del indagini del duplice omicidio di Pordenone.

giosuè ruotoloQuesta mattina presso il tribunale di Udine si è tenuta una nuova udienza del processo a Giosuè Ruotolo, accusato del duplice omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza. Oggi era prevista l’audizione del capitano dei carabinieri Mauro Maronese che ha coordinato le indagini dal giorno del delitto di Pordenone al 31 agosto e del maggiore Pierluigi Grosseto che ha proseguito il lungo lavoro intrapreso dal collega. All’inizio sembrava che quello di Trifone e Teresa fosse un omicidio-suicidio e la prima cosa che hanno fatto i militari è stata acquisire tutti i dati come quelli delle celle agganciate dai cellulari la sera del delitto, i filmati delle telecamere, le persone che nei giorni prima del delitto avevano soggiornato a Pordenone, e ancora i nomi degli iscritti alle società sportive che usufruivano del palazzetto. Sono stati convocati 822 testimoni e intercettate 228 utenze telefoniche, le piste principali sono state battute dopo aver analizzato circa 10 milioni di dati.

L’avvocato di Giosuè Ruotolo ha chiesto al maggiore Maronese, alcune delucidazioni sulle indagini che hanno riguardato i frequentatori della palestra. Inoltre oggi si è discusso sull’allineamento temporale delle telecamere nonché sulla loro collocazione, secondo il maggiore non sono state indispensabili per stabilire l’ora del delitto; il lavoro si è concentrato soprattutto sulle testimonianze e sui tabulati telefonici, solo dall’incrocio dei dati raccolti si è ristretto il lasso di tempo in cui è avvenuto il duplice delitto. Sempre la difesa ha tirato fuori altri nomi, ovvero quello di Protani, Quarta e Capuani. In particolare quest’ultimo era sulla scena del crimine. Si cerca di valutare l’accuratezza delle indagini per studiare una nuova strategia difensiva. Giosuè Ruotolo anche oggi era in aula, per la prima volta si sono presentati i suoi genitori seduti poco distanti dai famigliari di Teresa Costanza.

Al termine dell’udienza il padre della ragazza ha detto: «Finché i giudici non confermano la sua colpevolezza non possiamo assolutamente dire che tutto porta a lui». La famiglia Costanza però ha già inquadrato da tempo Giosuè Ruotolo, Rosario, il padre di Teresa, avrebbe concluso il suo intervento alla stampa dicendo: «Una persona che è innocente dovrebbe gridare notte e giorno la sua innocenza e invece notte e giorno dice solo bugie. Per noi è un assassino».

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