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Delitto di Pordenone, parla il papà di Teresa: “Ruotolo sa di essere colpevole”

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pordenoneContinua il processo a carico di Giosuè Ruotolo, l’ex militare indagato per l’omicidio della coppia di Pordenone, Trifone Ragone e Teresa Costanza, uccisi il 17 marzo 2015. A parlare questa volta sono stati i papà di Teresa e Giosuè

A riportare le dichiarazioni di Rosario Costanza e Alfonso Ruotolo è stato il quotidiano “Il Messaggero Veneto”. Secondo il padre di Teresa, Giosuè Ruotolo sa perfettamente di essere colpevole:

“Giosuè si dichiara innocente, ma in quelle poche parole ci sono solo bugie. Se un uomo si sentisse ingiustamente incastrato come si dovrebbe sentire lui, dovrebbe urlare notte e giorno, ma lui non lo fa, perchè sa quello che ha fatto e sapendolo, non ha la forza di gridare. Ragione per cui lascia intendere già in partenza che è un assassino e che, pertanto, è il colpevole“.

Rosario Costanza, nonostante l’immenso dolore per la perdita della figlia, non ha alcuna intenzione di arrendersi: “Capisco che la difesa sia costretta ad arrampicarsi sugli specchi per riuscire a trovare qualcosa a loro favore. Mi manca tutto di lei, mi manca la sua presenza. Noi non ci fermeremo, non ci fermeremo finchè a Ruotolo non verrà assegnata la giusta pena che, come noi e gli avvocati speriamo, gli venga comminata dai giudici”.

In difesa dell’ex militare invece, c’è anche il padre, Alfonso Ruotolo, il quale punta tutto su un “quarto orario” riguardante il duplice omicidio: “Ora devono scarcerare mio figlio perché sulle richieste di custodia cautelare avevano scritto un orario sbagliato“.

Da: Ilsecoloxix.it

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