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Delitti ItalianiDelitto di Pordenone: Rosaria Patrone in aula il 30 gennaio, il primo incontro con Giosuè Ruotolo

Delitto di Pordenone: Rosaria Patrone in aula il 30 gennaio, il primo incontro con Giosuè Ruotolo

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Rosaria Patrone, l’ex fidanzata di Giosuè Ruotolo è stata convocata in Aula per il 30 gennaio. I due si incontreranno dopo un anno. Appuntamento presso la Corte di Assise di Udine per la nuova udienza del processo del delitto di Pordenone.

Dal giorno in cui Giosuè Ruotolo è stato arrestato, l’ex militare di Somma Vesuviana non ha più incontrato Rosaria Patrone, la fidanzata. Tra i due non c’è più stato alcun contatto ma, come riporta Il Messaggero Veneto, il prossimo 30 gennaio la Patrone è attesa in aula dove interverrà come testimone. Giosuè assisterà alla sua deposizione dal banco degli imputati. Secondo il legale che la assiste, Rosaria è pronta a dire tutto quello che sa sulla vicenda, come ha sempre fatto. Solo durante l’interrogatorio di garanzia si è avvalsa della facoltà di non rispondere, ma solo dopo aver reso dichiarazioni spontanee.

Il destino di Rosaria Patrone dipende dalla prossima udienza, la giovane infatti è indagata per favoreggiamento. La richiesta di patteggiamento è stata infatti respinta. Per l’avvocato Capatano, la ragazza proteggeva Ruotolo da un’infrazione amministrativa, ovvero l’accesso a Facebook dalla Caserma, dunque il reato non si configura in relazione all’omicidio. Ci sarebbero anche alcune imprecisioni nei resoconti delle amiche della 26enne sulle confidenze che avrebbe affidato loro in merito a quel profilo social anonimo creato da Giosuè Ruotoloper stalkerare Teresae che si spacciava come ex fidanzata di Trifone. Sui giornali Rosaria è definita come una Mata Hari, ma è una ragazza che cerca, tra mille difficoltà, di tornare a vivere.

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