HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Delitti ItalianiNewsDelitto Rosboch, la mamma di Gabriele: “Farei di tutto per mio figlio, ma mai istigarlo a uccidere”

Delitto Rosboch, la mamma di Gabriele: “Farei di tutto per mio figlio, ma mai istigarlo a uccidere”

di

Caterina Abbatista, mamma di Gabriele Defilippi, intervistata da Repubblica.it ha raccontato per la prima volta la sua versione dei fatti

E’ accusata di aver istigato il figlio a commettere il delitto di Gloria Rosboch insieme al suo complice Roberto Obert. E’ così che Caterina Abbatista parla di Gabriele: “Quando mi hanno comunicato dell’omicidio è morta una parte di me. È stato tremendo e lo è ancora”.

Nel periodo in cui è stata in carcere, la donna ha tentato in ogni modo di dimostrare la sua innocenza: “Per mesi non ho avuto la forza di reagire, poi ho ripreso a lottare per la mia innocenza, a credere in me, a difendermi da una grande ingiustizia. Sono state create un’immagine e una identità che non sono mie, è stato comodo per troppi rendermi una madre complice”.

Mai Caterina, stando alle sue parole, avrebbe istigato il figlio ad uccidere la professoressa Rosboch: “Farei di tutto per mio figlio, ma mai istigarlo a uccidere facendogli così correre il rischio del carcere a vita. Forse è questo che la procura e l’opinione pubblica non hanno compreso: cosa passa nella mente e nel cuore di una madre. Quella sera ho chiesto insistentemente a mio figlio e a Obert cosa avessero fatto, ma fui rassicurata proprio da Roberto sul fatto che Gabriele non c’entrasse nulla. Mi disse: “Cosa pensi di tuo figlio? Sei impazzita? Tuo figlio era con me!”. Io mi sono fidata: mai e poi mai avrei potuto immaginare che fossero capaci di una simile atrocità”.

Eppure Gabriele e Obert hanno avuto il coraggio di commettere un gesto atroce, disumano: “La notte del 19 febbraio, in caserma a Ivrea, sono stata informata dell’orribile tragedia compiuta da Gabriele e da Obert. Non credo sia umanamente possibile per una madre avere questo pensiero. Gabriele ha avuto sofferenze e problemi, non è stato facile: c’ero solo io come genitore”.

Poi continua: Avrei dato la mia vita per salvare la signora Rosboch e impedire a Gabriele di compiere questa follia. È una tragedia, tante vite distrutte. Tanto dolore. Ogni giorno penso al grande dolore della famiglia Rosboch: una disperazione che non potrà mai abbandonarmi. Rispetto e comprendo la loro sofferenza: è enorme il dolore che provano, inaccettabile. Prego che possano per un istante pensare che tutto questo è una tragedia anche per me”.

Gabriele ha sbagliato e pagherà la sua colpa. Resta un ragazzo solo, con un dramma terribile: io come madre non lo abbandonerò. Non posso lasciarlo solo“.

Lascia un commento

Back to Top