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FemminicidioNewsDelitto Sara Di Pietrantonio. “Ho perso la testa”: le parole dell’ex fidanzato assassino

Delitto Sara Di Pietrantonio. “Ho perso la testa”: le parole dell’ex fidanzato assassino

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sara di pietrantonioContinuano le indagini per l’omicidio di Sara Di Pietrantonio. Nuovi particolari sarebbero emersi anche durante l’interrogatorio dell’assassino, Vincenzo Paduano, ex fidanzato della vittima

Una settimana prima del delitto Sara Di Pietrantonio era stata maltrattata da Vincenzo Paduano, il quale, infuriato per aver assistito ad un bacio tra la sua ex fidanzata e il suo nuovo ragazzo, avrebbe strattonato la ragazza costringendola ad entrare nella sua auto. A raccontare l’episodio davanti al gip è stato lo stesso assassino: “Ho chiesto e intimato a Sara di salire in auto e parlare con me, io penso che finita una relazione non debba finire il rispetto di una persona così ho preso Sara per un braccio ed l’ho fatta entrare in auto”.

In quel momento Paduano è stato accecato dalla rabbia, così come è avvenuto il giorno del delitto: “Io non ho aggredito Sara, lei è scappata dalla macchina perché avevo già aperto la bottiglietta di alcool e l’avevo versata in macchina. Io le sono corso dietro. Non ho usato l’accendino. Non l’ho fatto apposta. Ho perso la testa e basta. Avrei preferito esserci io al suo posto. La macchina era già accesa, gli davo fuoco io con l’accendino. Avevo versato tutto l’alcool in macchina ma Sara si era sporcata. Non ho colpito Sara”.

Paduano non avrebbe prestato soccorso alla 22enne per “vergogna”: “Sono scappato, mi vergognavo. Ho acceso una sigaretta, eravamo vicini, stavamo continuando a discutere, c’è stata una fiammata. Me ne sono andato. Mi vergognavo, avevo paura di quello che avrebbe potuto raccontare all’indomani”.

La fuga di Paduano, il quale ha dichiarato che potrebbe fornire in futuro versioni diverse delle presunte aggressioni perchè consumatore di cannabis, è stata spiegata dal gip, il quale non avrebbe dubbi: “Paduano si è allontanato dal luogo in cui sono avvenuti i fatti e ha creato le condizioni per impedire che si potesse risalire alla sua presenza nei luoghi”. Il gip spiega come Paduano “abbia dapprima lasciato in ufficio il suo telefono cellulare e ciò al fine evidente di non essere ‘tracciabile’ e abbia, poi, lucidamente creato un’apparenza di normalità rientrando in ufficio, salutando il collega e poi rientrato a casa. Non ha avuto neppure un attimo di ripensamento sia quando ha lasciato il corpo, in fiamme, della ragazza, sia in seguito“.

Dubbi ci sono anche sulla bottiglia di alcol utilizzata da Paduano per dare fuoco all’auto di Sara Di Pietrantonio. L’ex fidanzato della vittima nega la premeditazione dell’omicidio giustificandosi così: “La bottiglietta di alcool me l’ero procurata per fare danno alle cose, nella specie alla macchina di Alessandro. Avevo la bottiglietta da qualche giorno. Altre volte sono stato sotto l’abitazione di Alessandro, ma ho desistito. Parlando con i miei amici qualcuno mi ha detto: Io farei questo. Cioè darei fuoco alla macchina del nuovo fidanzato. L’idea mi aveva colpito tanto fa procurarmi l’occorrente”.

Fonte: Ansa.it – Repubblica.it

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