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NewsDelitto Simona Melchionda: a luglio la decisione della Cassazione su Ilaria Mortarini
Simona Melchionda

Delitto Simona Melchionda: a luglio la decisione della Cassazione su Ilaria Mortarini

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Il 12 luglio è una data molto importante per la vicenda giudiziaria che riguarda il delitto di Simona Melchionda. La Cassazione infatti potrebbe decidere di condannare Ilaria Mortarini, l’istigatrice morale, oppure riaprire il caso.

Ilaria Mortarini, l'istigatrice morale del delitto

Ilaria Mortarini, l’istigatrice morale del delitto

Ilaria Mortarini chiese a Luca Sainaghi una prova d’amore: uccidere Simona Melchionda, la donna che ostacolava il loro amore. A luglio la Cassazione è chiamata a pronunciarsi sulla conferma della condanna per l’istigatrice morale del delitto.

Il 6 giugno del 2010, Simona Melchionda esce di casa intorno alle 23, dopo aver ricevuto una telefonata. Qualche ora più tardi la ragazza invia un messaggio ai genitori avvisandoli che avrebbe dormito fuori. Simona lavorava come impiegata presso uno studio di commercialisti e proprio la mattina successiva un collega chiama a casa dei genitori chiedendo notizie. Simona Melchionda è scomparsa nel nulla, il suo cellulare è spento. Due giorni dopo il padre trova l’auto. Invani gli appelli lanciati anche sui giornali e in tv.

Intanto arrivano le prime testimonianze, due persone affermano che hanno visto Simona Melchionda con altre persone, ma non si trovano riscontri. I genitori raccontano agli inquirenti che Simona aveva da poco chiuso una relazione con Luca Sainaghi, un carabiniere di 28 anni in servizio presso la caserma di Oleggio. Si erano lasciati al ritorno da una vacanza ai Caraibi perché aveva scoperto che l’ex fidanzata di Luca, Ilaria Mortarini, era incinta. Simona e il carabiniere si frequentavano raramente, ma per lei quella storia era finita e c’erano delle tensioni.

Dopo un mese di interrogatori serrati, Luca confessa di aver ucciso Simona e insieme ai colleghi va sul luogo dove ha abbandonato la donna. Il suo corpo è incastrato tra i rovi, nei pressi della diga dove il padre di Simona Melchionda aveva trovato la sua auto. Nonostante i carabinieri si siano impegnati a cercare la verità in una situazione così scomoda, manca un pezzo, il più importante: il movente. Luca Sainaghi dice che ha ucciso Simona al culmine di un litigio, la donna era gelosa e voleva tornare insieme a lui. Ma i Melchionda insistono e rivelano molti altri dettagli. Il colpo di scena arriva quando Luca confessa che ad istigarlo è stata la sua ex, Ilaria Mortarini che viene arrestata. In seguito le vengono concessi i domiciliari per accudire il figlio mentre per Sainaghi si aprono le porte del carcere a vita nel 2011.

Nel 2012 Ilaria viene condannata con giudizio abbreviato a 30 anni di prigione. Lo scorso anno la sentenza viene confermata in appello. La Mortarini cerca di convincere tutti della sua innocenza mostrandosi una perfetta madre di famiglia. Sempre nel 2015, la Cassazione annulla la condanna per soppressione a Luca e la riformula con una pena di occultamento. In appello bis la Corte riformula la pena, ma pur mantenendo l’accusa di soppressione Sainaghi viene condannato a 30 anni.

Fonte: GQ Italia – Underground

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