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Delitti ItalianiAndrea Germini: durante l’interrogatorio l’assassino ha confessato
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Andrea Germini: durante l’interrogatorio l’assassino ha confessato

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Già risolto il giallo legato all’omicidio del 32enne artigiano reggiano: l’assassino ha confessato dopo un lungo interrogatorio, forse il movente è legato al lavoro

andrea germiniUna lite, probabilmente legata a motivi di lavoro anche se il movente è ancora tutto da chiarire, sarebbe la causa della morte di Andrea Germini, un 32enne emiliano trovato cadavere lunedì mattina sul greto del fiume Secchia, nel reggiano.

E il colpevole, reo confesso dopo un interrogatorio durato tutta la notte, è già stato arrestato. E’ un cittadino marocchino, 28 anni, artigiano pure lui e che aveva nel recente passato avuto a che fare per motivi di lavoro con la vittima. I due avrebbero raggiunto insieme, sulla macchina di Germini, la zona nella quale è stato rinvenuto il corpo tanto che la macchina è stata rinvenuta poco distante da lui.

Poi la lite, culminata con un colpo alla nuca che però secondo i primi rilievi autoptici non sarebbe stato fatale. Lo è stato invece lo strangolamento successivo, come sembrano dimostrare gli evidenti segni sul collo dell’artigiano. Una volta che l’uomo è crollato a terra, probabilmente comunque ancora vivo, il suo assassino ha cercato di dargli fuoco forse nel tentativo di cancellare le prove o rendere irriconoscibile la vittima.

Successivamente il marocchino, in stato confusionale e scalzo, ha cercato di allontanarsi a piedi dal luogo del delitto, abbandonando la vittima e la sua auto ma è stato fermato da una pattuglia dei carabinieri che passava nella zona, insospettita dal suo comportamento e dalla sua presenza in un posto così isolato.

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