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Delitto Valentina Tarallo: ecco chi era la giovane ricercatrice uccisa lunedì sera a Ginevra

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Valentina Tarallo era una giovane ricercatrice di La Loggia. Aveva ottenuto un dottorato e si era trasferita a Ginevra. È stata uccisa lunedì sera intorno alle 23, stava tornando a casa dopo essere stata in palestra.

valentina taralloValentina Tarallo, la giovane ricercatrice dell’Università di Torino, viveva in un quartiere residenziale abitato soprattutto da medici. Gli investigatori svizzeri ora stanno cercando di capire chi l’ha uccisa. Sull’asfalto, accanto al suo corpo, c’era una lunga sbarra di ferro molto pesante. Secondo le prime indiscrezioni il suo assassino sarebbe un uomo di origini africane, sulla trentina e la stampa svizzera ha rivelato che Valentina Tarallo lo conosceva. Tuttavia le indagini sono in corso perché alcuni testimoni hanno riferito che si è trattata di una rapina, infatti la ricercatrice ha cercato di reagire al suo aggressore che stava tentando di strapparle la borsa.

Su La Stampa è apparso un resoconto piuttosto dettagliato di quanto accaduto nelle strade di Ginevra. Lunedì sera, mentre Valentina Tarallo tornava a casa, non c’era nessuno per strada. Un uomo che abita in avenue de la Croisette ha sentito prima un urlo e poi il rumore del ferro sull’asfalto. Quando si è affacciato ha visto una ragazza sfigurata e ha chiamato i soccorsi. Le operazioni di rianimazione si sono prolungate per 45 minuti, ma Valentina Tarallo non ce l’ha fatta. La 29enne si occupava di Fisiologia cellulare e metabolismo, era una ragazza brillante che si era integrata nel nuovo ambiente. Il professore con cui ha scritto la tesi le aveva suggerito di trasferirsi a Ginevra dove completare i suoi studi. Pur essendo molto legata al suo paese, Valentina aveva accettato la proposta ottenendo un dottorato in Svizzera.

Dal fronte delle indagini tutto procede a rilento, la polizia non ha ancora tutti gli elementi utili ma il ministero Pubblico del Cantone ha già confermato di aver aperto un’inchiesta per omicidio. Intanto è partito l’appello degli agenti diffuso sui network locali con l’invito a chi ha visto qualcosa di parlare. Valentina Tarallo era appena uscita dalla palestra, indossava abiti sportivi e aveva tra le mani una bottiglietta d’acqua. Le mancava ancora qualche passo per rientrare a casa. Una ragazza che abita nella sua stessa via, Cynthia, ha detto di abitare a pochi metri da Valentina Tarallo, è rientrata pochi minuti prima, ed è sgomenta, poteva capitare a lei.

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