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Delitti ItalianiDelitto Varani, Manuel Foffo: “Voglio pagare, dono i miei beni alla famiglia di Luca”

Delitto Varani, Manuel Foffo: “Voglio pagare, dono i miei beni alla famiglia di Luca”

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manuel foffoManuel Foffo è disposto a pagare con beni materiali, e probabilmente con oltre un milione di euro, i familiari di Luca Varani per chiedere loro perdono di ciò che ha brutalmente fatto al figlio. I genitori della vittima sembrerebbero essere decisi a rifiutare l’offerta

Manuel Foffo vorrebbe donare alla famiglia di Luca Varani il 25% del patrimonio di famiglia che il padre gli avrebbe intestato non appena diventato maggiorenne. Il “regalo” comprenderebbe tre ristoranti, diversi appartamenti, un’agenzia di assicurazioni e forse un milione di euro.

Foffo fa sapere ai genitori di Varani di essere disposto a donare loro una cifra così importante pur di essere perdonato: “Voglio pagare materialmente donando tutto ciò che mi spetta del patrimonio di famiglia. Mi rendo conto che questo non vi restituirà il vostro Luca, ma magari vi aiuterà a fare delle opere di bene in sua memoria. So che il vostro dolore è incolmabile. Ma sappiate che lo è anche il mio per ciò che ho fatto. Porterò sempre il rimorso dentro di me. Voglio pagare con l’ergastolo. Ma voglio pagare anche materialmente donando a voi tutto ciò che possiedo del patrimonio di famiglia a me spettante”.

Ad essere d’accordo con Manuel Foffo è il padre, Valter Foffo, il quale ha dichiarato di essere pienamente d’accordo con il figlio, che così facendo dimostrerebbe “come sia effettivamente pentito per quanto ha commesso”.

Anche l’avvocato della famiglia Foffo procederà come vuole il suo assistito: “Porteremo in carcere un notaio affinché proceda alla destinazione della quota di beni di Manuel ai genitori di Luca Varani”.

Dalla famiglia della giovane vittima, la risposta è però negativa: “Non abbiamo nessun bisogno dei soldi dell’assassino di nostro figlio. Quello è un denaro maledetto e non lo accetteremmo mai. Anzi, riteniamo la sola idea di donarcelo, un ulteriore affronto al nostro dolore”.

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