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Delitti ItalianiDelitto Varani: sulle armi usate per uccidere Luca non ci sono le impronte di Foffo e Prato

Delitto Varani: sulle armi usate per uccidere Luca non ci sono le impronte di Foffo e Prato

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Sulle armi usate per uccidere Luca Varani non sono state trovate le impronte di Manuel Foffo e Marco Prato. Nell’appartamento al Collatino non c’erano altre persone, come è possibile che non ci siano le loro tracce?

luca varaniDopo mesi di silenzio ecco che si torna a parlare del delitto di Luca Varani, le indagini procedono lentamente perché nulla può essere lasciato al caso anche se ormai il quadro è chiaro. Le ultime notizie riguardano l’esito degli accertamenti sulle armi utilizzate per massacrare il giovane, ovvero un coltello e un martello. Gli esperti del Ris non sono riusciti ad individuare delle impronte che possano essere riconducibili agli assassini già in carcere per omicidio volontario. Questo non significa che Foffo e Prato sono “innocenti”, dal punto di vista tecnico le armi è impossibile verificarne la presenza per “eccesso di materiale biologico” (sangue).

È opportuno precisare che le conclusioni a cui sono giunti i carabinieri del Ris non mutano le responsabilità di Foffo e di Prato nonostante i due si siano accusati a vicenda di aver sferrato l’ultimo colpo a Varani. Un altro punto importante è che dalle analisi dei cellulari degli indagati non sono emerse novità , mentre si attendono ancora gli esiti degli accertamenti medico-legali che si aspettano da tempo.

Come dicevamo non cambia la posizione di Foffo e Prato resa ancora più grave dai risultati delle analisi su cadavere di Luca Varani. Nel sangue sono state trovate tracce di cocaina e di ghb, principio attivo del farmaco Alcomer. Il mix di sostanze utilizzate per stordire la vittima è la conferma della premeditazione dell’omicidio.

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