HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Delitti ItalianiNewsDelitto Yara Gambirasio: Massimo Bossetti ha scritto una seconda lettera ai genitori?

Delitto Yara Gambirasio: Massimo Bossetti ha scritto una seconda lettera ai genitori?

di

Massimo Bossetti, unico imputato nel processo per l’omicidio di Yara Gambirasio avrebbe scritto una seconda lettera ai genitori della vittima. L’avvocato Salvagni le aprirà solo a fine processo, per il momento il contenuto è segreto. Intanto secondo la difesa si “sgretolano” le accuse nei confronti dell’uomo, e i legali hanno chiesto nuovamente i domiciliari.

BossettiA settembre Massimo Bossetti ha preso di nuovo carta e penna per scrivere una lettera ai genitori di Yara Gambirasio. Per la seconda volta che il muratore di Mapello ha sentito il bisogno di comunicare con la famiglia, tutto nel giro di pochissimi mesi (la prima lettera è di luglio). A darne notizia alla stampa è stato l’avvocato Claudio Salvagni che ha riferito che il contenuto della missiva è segreto e sarà reso noto solo alla fine del processo.

Nella giornata di ieri intanto si è svolta l’udienza per il ricorso presentato dalla difesa dopo che la Corte di Assise di Bergamo ha respinto la richiesta di scarcerazione dello scorso 22 dicembre. Per conoscere la decisione del Tribunale del Riesame si dovrà attendere ancora qualche giorno. L’udienza è stata piuttosto breve e Massimo Bossetti era presente insieme ai legali. L’imputato è restato in silenzio, anche se in questa occasione poteva rendere delle dichiarazioni spontanee. Confida in un accoglimento della richiesta. L’avvocato Salvagni ha dichiarato che il quadro accusatorio si sta sgretolando, e negli scorsi giorni ha affermato che “chi ha detto che Bossetti è l’assassino di Yara dovrà chiedere scusa”.

Dalle aule del tribunale ai salotti televisivi il passo è breve, il processo contro Massimo Bossetti si celebra alla presenza di conduttrici e conduttori che passano da un argomento all’altro con leggerezza. Il più grave errore in questa vicenda è voler cercare a tutti i costi un colpevole, dimenticando che è stata uccisa una ragazzina. Salvagni ha accusato duramente i media per il trattamento riservato a Massimo Bossetti dal giorno in cui è stato arrestato. Intanto si allarga il fronte degli innocentisti.

A favore del muratore di Mapello si è schierato anche un ingegnere di Carpi. Vittorio Cianci è un esperto in fibre tessili e ha 50 anni esperienza alle spalle, essendo il titolare del laboratorio Lart a cui si è rivolta la difesa. Venerdì mattina farà la sua deposizione in tribunale e spiegherà al giudice perché le fibre tessili trovate sul corpo di Yara Gambirasio non sono quelle del furgone di Massimo Bossetti. Cianci lavora a titolo gratuito da circa 6 mesi, come ha dichiarato a Gazzetta di Modena: «Ho voluto impegnarmi per dare una mano a un povero diavolo che, ripeto, secondo me è innocente. D’altra parte anche i legali dell’imputato stanno lavorando gratuitamente: un muratore non può pagare…».

Lascia un commento

Back to Top