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Delitti ItalianiDelitto Yara, ecco perché Bossetti è ritenuto colpevole: spunta una lettera
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Delitto Yara, ecco perché Bossetti è ritenuto colpevole: spunta una lettera

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Nelle carte della Procura di Bergamo emergono gli strani silenzi del muratore e le prove da lui nascoste, ma anche una strana lettera di minacce

delitto yaraSe Massimo Giuseppe Bossetti sia realmente colpevole della morte di Yara Gambirasio lo stabiliranno i giudici, ma nelle carte della Procura di Bergamo che raccolgono le prove a suo carico sembra esserci molto per inchiodarlo.
Ovviamente il suo Dna, rinvenuto sugli slip di Yara senza una spiegazione plausibile e che è considerata la prova regina. Poi però ci sono gli strani silenzi di Bossetti subito dopo la scomparsa della tredicenne, quasi che un padre di famiglia non potesse nemmeno commentare quello che era successo, e le testimonianze discordanti di chi gli girava attorno. Il silenzio è ritenuto anomalo perché è stato lo stesso Bossetti – come riporta ‘La Repubblica’ – una volta interrogato dal pm Ruggeri e dal gip Maccora, a confessare di ricordare come fosse stato “molto colpito” (parole sue…) dalla scomparsa di Yara. E allora perché non ne parlava con nessuno? E poi perché non aveva detto alla moglie di aver incontrato Fulvio, il padre della ragazzina scomparsa?
Secondo gli inquirenti Bossetti “ha eliminato arma e (altre) prove del delitto, ma non la sua firma”, ossia il Dna. E viene descritto come “soggetto capace di commettere un omicidio efferato per modalità e caratteristiche della vittima ma non così preparato, da un punto di vista criminale, da eliminare dalla scena del ritrovamento del corpo, e quasi certamente dell’omicidio, indumenti contenenti tracce biologiche significative a lui riconducibili”.
Inoltre emerge adesso come a fine luglio in casa del muratore di Mapello insieme ad altri reperti interessanti sia stata anche ritrovata una lettera con chiare minacce. Alcune frasi come “La pagherai cara”, oppure “Ti impicco” ricavate con ritagli di giornale sono stati indirizzate da un anonimo a Bossetti e su queste stanno indagando gli investigatori. C’è qualcuno che già sapeva ma non ha mai parlato?

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