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Cold CaseNewsDenis Bergamini: resta ancora irrisolto il giallo della morte

Denis Bergamini: resta ancora irrisolto il giallo della morte

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Sebbene siano passati 25 anni da quando l’ex calciatore del Cosenza, Denis Bergamini, fu ritrovato morto lungo la statale 106 ionica, la soluzione del caso sembra ancora lontana, se non addirittura impossibile

Denis-BergaminiLe indagini condotte dalla Procura di Castrovillari per dare un nome e un volto all’assassino del giocatore morto il 18 novembre in circostanze misteriose, hanno dato come esito un nulla di fatto.

Non solo è passato troppo tempo dall’accaduto per avere delle testimonianze attendibili ma l’unica persona presente in quel momento, l’ex fidanzata di Bergamini Isabella Internò, non ha mai cambiato la sua versione dei fatti, non portando quindi nuovi elementi da sottoporre ai Carabinieri che stanno conducendo l’inchiesta.

La donna è stata indagata per concorso in omicidio in quanto il bell’atleta non aveva mai mostrato intenzioni di farla finita, né sembrava depresso quindi, l’ipotesi di suicidio sostenuta a gran forza dalla Internò, secondo la quale Bergamini si sarebbe volontariamente lanciato sotto il camion in corsa che stava sopraggiungendo, sembra tutto fuorché plausibile.

Ipotesi alla quale non hanno mai creduto nemmeno il padre e la sorella del calciatore, che hanno chiesto a più riprese la riapertura delle indagini tramite il loro legale Eugenio Gallerani, richiesta accolta tre anni fa da Franco Giacomantonio, procuratore di Castrovillari.

Eppure vi sono ancora troppi misteri legati a questa morte misteriosa. Se l’autopsia eseguita sul corpo dichiara che sul corpo di Denis non ci sono ferite da arma da fuoco o da taglio, è pur vero che potrebbe esser stato picchiato e che i segni di percosse potrebbero essere stati camuffati dalle lesioni causate dal camion. Ma la ex fidanzata di Bergamini, nonostante gli inquirenti abbiano provato a cogliere delle contraddizioni nella sua versione dei fatti, è sempre stata coerente con la sua testimonianza.

Il camionista alla guida del veicolo che ha travolto il giovane, Raffaele Pisano (assolto nel 1991 dall’accusa di omicidio colposo, archiviando il caso come suicidio), ha sempre affermato di essersi trovato improvvisamente la vittima davanti senza poter fare nulla per evitarla.

La procura di Castrovillari ha provato a ribaltare la tesi del suicidio, cercando elementi che dimostrassero un omicidio. Ma mancando queste prove, e non avendo alcuna idea sul colpevole e sul movente che avrebbe scatenato l’omicidio, il caso è destinato a rimanere senza risposta.

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