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News“Sono Dio”. Le parole di Luca Giustini, padre omicida della sua piccola bimba
Luca Giustini

“Sono Dio”. Le parole di Luca Giustini, padre omicida della sua piccola bimba

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E’ piantonato all’ospedale regionale di Torrette Luca Giustini, il padre assassino della sua piccola bimba di 18 mesi. E’ stato necessario ricoverarlo in un letto di contenzione per tenerlo a bada ed evitare così improvvisi scatti di delirio e reazioni violente.

Luca GiustiniLuca Giustini, papà ferroviere di 34 anni di Collemarino, ha ucciso la sua piccola figlia la scorsa domenica nel pomeriggio accoltellandola. Il fatto che si possa pensare ad un delirio e a problemi psichici del giovane papà sono le frasi sconnesse e prive di senso che pronuncia e che ha soprattutto pronunciato sul luogo del delitto alle forze dell’ordine accorse sul luogo del delitto per le indagini del caso.

<<Io sono Dio, venitemi a prendere>>, sarebbe questa la frase che ripetutamente Giustini pronuncia. I carabinieri hanno inoltre spiegato come è stato ritrovato lo stesso papà di Collemarino il giorno del delitto. Era seduto e aveva la piegata all’indietro e le braccia penzoloni sulle gambe e gli occhi sbarrati, ogni tanto aveva delle scosse che lo facevano sobbalzare.

Immediatamente le forze dell’ordine lo hanno condotto in caserma ma vista la delicata e compromessa situazione di salute, è stato portato all’ospedale di Torrette, dove è piantonato notte e giorno.

La cosa che rende il tutto più inquietante è il fatto che questo stato di delirio sia misto alla consapevolezza dell’atroce delitto tanto che avrebbe ripetuto anche <<sono stato io>>. Sono stati trovati, nella borsa del ferroviere, anche alcuni fogli, appunti scritti dallo stesso Giustini che sono stati sequestrati e consegnati al pm Andrea Laurino, che  prenderà tutte le decisioni per le indagini del caso.

La madre di Luca Giustini ha descritto il proprio figlio come un ragazzo depresso, stressato e spesso in preda a crisi di pianto, fatti che affermerebbero un forte disagio psicologico. Il giovane macchinista aveva confidato ad un suo amico che gli mancava l’amore, ma di quale amore parlasse stanno indagando gli inquirenti.

La giovane Sara ora si trova scossa e addolorata chiusa in un silenzio tombale a casa dei genitori con la figlia più grande.

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