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NewsDoina Matei ottiene l’affidamento in prova ai servizi sociali, vivrà a Mestre

Doina Matei ottiene l’affidamento in prova ai servizi sociali, vivrà a Mestre

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Doina Matei la romena che ha ucciso Vanessa Russo colpendola con l’ombrello in un occhio, ha chiesto e ottenuto l’affidamento in prova ai servizi sociali. L’omicidio è avvenuto nel 2007 nella metropolitana.

Doina Matei nel 2007 ha ucciso Vanessa Russo nella metropolitana di Roma. Le due donne si sono scontrate e la romena l’ha colpita in un occhio con l’ombrello. Doina Matei sta scontando la sua pena e ha chiesto e ottenuto l’affidamento in prova ai servizi sociali. La 31enne potrà vivere in una casa a Mestre dove rimarrà sino a febbraio 2020, quando la sua pena sarà esaurita. Il tribunale di sorveglianza di Venezia ha fissato una serie di prescrizioni che devono essere rispettate. Violando anche solo una di esse Doina Matei tornerà immediatamente in prigione.

Doina Matei potrà uscire dalle 6 alle 22, non si può allontanare da Mestre e quindi non può fare viaggi all’estero. Alla donna è stato imposto il divieto di utilizzare i social network e i supervisori dovranno vigilare affinché non ne crei uno fittizio. Questo obbligo deriva dal fatto che ad aprile dello scorso anno, quando era in regime di semilibertà, Doina Matei ha pubblicato delle foto in cui sorrideva felice al mare. I famigliari di Vanessa Russo si erano indignati e il tribunale aveva sospeso la semilibertà. In seguito i giudici avevano riconfermato il provvedimento perché l’errore che aveva commesso era solo una leggerezza e non incideva nel processo rieducativo che stava dando risultati più che positivi, tanto che per Doina inizia una nuova vita.

Il legale della 31enne romena ha commentato la notizia dicendo che le è stato restituito quanto le era stato negato prima, anche se con ritardo. Nino Marazzita è convinto che la donna sia stata “vittima” di un clima forcaiolo e anti-straniero.

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