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Delitti ItalianiNewsDuplice omicidio di Firenze, la criminologa Bruzzone: “Nessuna follia, Alessi voleva uccidere”

Duplice omicidio di Firenze, la criminologa Bruzzone: “Nessuna follia, Alessi voleva uccidere”

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mirco alessi3Mirco Alessi, alias “Luca”, ha ucciso nei giorni scorsi un transessuale ed una sua amica. L’omicidio, secondo quanto raccontato dal 42enne, sarebbe stato causato dai continui ricatti che il trans brasiliano, con il quale l’assassino aveva una relazione, gli sottoponeva quotidianamente

Mirco Alessi temeva che la sua relazione con il trans brasiliano Gilberto Manoel Da Silva, conosciuto come Kimberly, potesse diventare di dominio pubblico a causa dei continui e presunti ricatti di cui era vittima. E’ per questo che Alessi avrebbe ucciso Gilberto ed una sua amica, che la sera del delitto si trovava nell’appartamento del trans.

A parlare di questo omicidio è stata la criminologa Roberta Bruzzone in un’intervista a Lanzione.it : “E’ un omicidio relazionale e mentre il mass murder si uccide o fa in modo di essere ucciso, lui si consegna. Ha un tratto fortemente narcisistico, non fa niente per coprire il delitto, anzi lo sbandiera: per mantenere il controllo. E’ come se dicesse mi sono consegnato io, non siete voi ad avermi preso”.

“Non è uno che non sapeva. Non è uno psicotico. Le modalità e la tempistica dei fatti non sono compatibili con quelle di un soggetto che ha perso il controllo, tutt’altro. E’ uno determinato, anzi pre-determinato a risolvere la faccenda. E’ ben consapevole. Nel suo intento vendicativo, ritiene di punire anche lei per sanare il torto subito. Dalla sua prospettiva, ovvio. Seleziona tre persone, le ritiene tutte responsabili”.

“Non mi stupisce – continua la Bruzzone – che alla base del gesto possa esserci un ricatto sessuale e che l’omicida, non potendo più far fronte a continue richieste di denaro, abbia deciso di chiudere a modo suo lo scandalo che gli avrebbe fatto perdere tutto. Perché aveva tutto da perdere. E’ finito in un imbuto psicologico: deve aver capito che, ripeto, non potendo più fronteggiare richieste di denaro e minacce di scandalo, avrebbe comunque perso tutto. Perso per perso ha deciso di farla pagare a tutti quelli che ritiene responsabili”.

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