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Duplice omicidio di San Prospero, due arresti: in manette ex compagno di Gabriela Altamirano

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Fermati Samuele Turco e suo figlio per il duplice omicidio di San Prospero. L’uomo era il principale sospettato in quanto ex compagno di Gabriela Altamirano.

Foto: La Stampa

Il caso del duplice omicidio del casolare a luci rosse è giunto ad un punto di svolta con l’arresto di due persone. Si tratta di Samuele Turco ex compagno di Gabriela Altamirano e del figlio 21enne, Alessio Turco. La donna era stata trovata morta nel club privato di scambisti di proprietà di Luca Manici, travestito noto nell’ambiente notturno. Erano molti i nemici di ‘Kelly’, questo il nome d’arte di Manici, ma l’assassino è un uomo ‘ferito’. Il movente del duplice omicidio infatti sarebbe la gelosia e le virgolette sono d’obbligo perché il rapporto tra Gabriela e Samuele era tutt’altro che idilliaco così come ricostruito da amici e parenti ascoltati in procura.

Samuele Turco è accusato di duplice omicidio volontario pluriaggravato da crudeltà e circostanze personali, il figlio invece risponde di concorso in omicidio pluriaggravato perché era con lui sul luogo del delitto. Turco gestiva un ristorante affittacamere in via di fallimento e aveva convinto Gabriela Altamirano a prostituirsi nei club della provincia, arrivando a vivere esclusivamente dei proventi delle prestazioni sessuali della donna. A novembre, la 45enne aveva deciso di interrompere la relazione mandando via di casa Turco e le figlie. Per circa un mese l’ha tormentata con minacce e molestie, arrivando a pianificare l’omicidio. I contorni di questa storia devono essere ancora tracciati ma gli inquirenti hanno imboccato la strada giusta.

Samuele Turco in un’intervista aveva detto che sapeva di essere il principale sospettato ma lui non c’entrava nulla con questa storia, era andato a cercare la sua ex compagna preoccupato per lo strano silenzio. In realtà la notte di Natale aveva chiesto in prestito l’auto ad un suo conoscente, è stato incastrato dalle telecamere di sorveglianza che hanno ricostruito tutti i movimenti. La messinscena però è durata poco perché c’erano altri indizi contro di lui tra cui una denuncia per stalking da parte di Gabriela Altamirano costretta a ricevere le sue foto intime, così come riporta Il Fatto Quotidiano. Anche il figlio sarebbe crollato davanti agli inquirenti e li ha condotti presso il luogo in cui avevano nascosto gli oggetti appartenenti alle vittime che saranno utilizzati insieme all’arma del delitto, un coltello da cucina sotterrato in un parco poco distante dalla loro abitazione.

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