HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Delitti ItalianiNewsOmicidi in FamigliaTrendsUltimissimeLa storia di Edlira Dobrushi e del massacro delle Tre bambine uccise dalla mamma
bambine

La storia di Edlira Dobrushi e del massacro delle Tre bambine uccise dalla mamma

di

L’uomo è rientrati dall’Albania e sarà ascoltato dai carabinieri. Le condizioni della donna, operata per una lesione del duodeno, si sono aggravate: non è comunque in pericolo di vita.

E’ tornato prontamente a casa per condividere il dolore con i suoi familiari Baskim Dobrushi, l’operaio albanese che è venuto a conoscenza in Albania della morte delle sue tre figlie, uccise dalla madre Eldira a Lecco.

L’uomo è rientrato in fretta e furia per Italia con un volo da Tirana a Malpensa (Varese) e nella serata di ieri era nella frazione di Chiuso, nelle periferia della cittadina in riva al lago.

Ha dormito a casa del fratello dove abitava da quando si era separato dalla moglie, ovvero a poche centinaia di metri dal luogo della tragedia.bambine

Rispettando il suo dolore i carabinieri di Lecco hanno “lasciato solo” l’uomo senza interrogarlo.

L’uomo sarà sentito per capire bene quale fosse la situazione tra lui e la moglie che poi è stata arrestato dopo aver confessato il  delitto delle tre bambine.

Si sono invece aggravate nelle ultime ore le condizioni di Edlira Dobrushi.

La donna, che dopo il triplice omicidio ha provato a suicidarsi, ha riportato una greva lesione del duodeno ed è stata sottoposta a un intervento chirurgico.

E’ stata ricoverata all’ospedale Manzoni, non è in pericolo di vita ma resterà sedata per le prossime 48 ore.

Sconvolta è dir poco: questa è la situazione che vive per città:”Questa è una tragedia che lascia tutti senza parole. Il dovere della scuola è ora quello di tutelare la memoria delle piccole vittime”.

Queste le parole di Giampiero Grasso, il dirigente delle scuole nei rioni Chiuso e Maggianico: “Quando mi hanno ho sentito il mondo cadere”.

Oggi nelle scuole d’Italia è il giorno del dolore.

La ragazzina più grande, nata in Albania, frequentava la media di via Puccini a Maggianico e stava preparando gli esami di terza media.

Una ragazzina molto motivata, volonterosa e legata alle sue sorelle. L’altra bambina, nata in Italia come la sorellina più piccola, era in quinta elementare e a settembre avrebbe frequentato la prima media.

Giampiero Grasso, il dirigente delle scuole nei rioni Chiuso e Maggianico, ha dichiarato:”Conosco bene la madre. Una persona che teneva tanto all’educazione delle figlie. Era presente e attenta soprattutto alla ragazzina più grande, in età adolescenziale. Le avevo parlato poco tempo fa. Mai e poi mai avremmo pensato a una tragedia come questa. Ora dovremo cercare di affrontare l’argomento stando il più possibile attenti alla sensibilità dei bambini. Non sarà facile”.

 

Lascia un commento

Back to Top