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Elena Fortuna, travolta ed uccisa da un furgone. Il conducente: “Ho avuto un colpo di tosse”

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Elena FortunaElena Fortuna, designer di 59 anni, è stata travolta ed uccisa mentre passeggiava in compagnia di alcuni colleghi di lavoro sul marciapiede di una strada di Roma. L’autore della strage, il quale avrebbe causato gravi ferite anche ad un’altra donna, è stato indagato per omicidio colposo

Ad investire Elena Fortuna con il suo furgone Hyundai è stato il 48enne Marco Pompei. A raccontare per primi di quel terribile momento sono stati alcuni testimoni che avrebbero dichiarato che il veicolo guidato dall’uomo avrebbe prima sbandato in curva per poi piombare addosso al gruppo di lavoro come un fulmine. Altri avrebbero invece raccontato: “Quando siamo arrivati il furgone era parcheggiato addosso alla colonna. Sotto c’erano due donne, una con il busto schiacciato contro la colonna, l’altra con il busto fuori e le gambe sotto il furgone. Abbiamo chiesto ad alcune persone di aiutarci a sollevare il furgone ma non ce l’hanno fatto fare. Abbiamo chiamato l’ambulanza. Solo dopo che è arrivata e ha constatato la morte di una delle due donne, ci hanno detto che potevamo alzare il furgone. In 20 persone allora abbiamo alzato e l’abbiamo messo di traverso per permettere di salvare l’altra donna”.

Elena Fortuna e la sua collega Claudia McCormak in un attimo sono rimaste incastrate sotto tra le lamiere del furgone e l’asfalto. Purtroppo la 59enne è morta sul colpo mentre l’altra donna è stata trasportata in condizioni critiche al policlinico Umberto I dove ha subito un intervento chirurgico alla gamba.

Gli esperti sono al lavoro per ricostruire le dinamiche dell’incidente il quale è stato ripreso da una telecamera della zona che escluderebbe l’altra velocità del veicolo. Ad essere esclusa è anche l’ipotesi di una distrazione avvenuta dall’utilizzo di un telefono cellulare alla guida poichè nei tabulati telefonici del conducente non appaiono chiamate in entrata o in uscita nell’ora dell’impatto.

Come pubblicato dal Corriere.it, Marco Pompei, che per la morte di Elena Fortuna è stato indagato per omicidio colposo, avrebbe inoltre dichiarato che la sbandata del suo mezzo sarebbe stata causata da un violento colpo di tosse: “Non mi sono sentito bene e ho perso il controllo. E’ stato un attimo, non mi sono accorto di sbandare”.

Intanto, in attesa di ulteriori riscontri, il padre della vittima continua a chiedersi: “Com’è possibile morire su un marciapiede?”.

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