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Delitti ItalianiEleonora Cantamessa vittima di una rissa scatenata dal caporalato?
Eleonora Cantamessa

Eleonora Cantamessa vittima di una rissa scatenata dal caporalato?

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Un anno fa la dottoressa Eleonora Cantamessa venne travolta e uccisa insieme ad un cittadino indiano che aveva cercato di soccorrere. E’ accusato il fratello dell’uomo ma dietro c’è molto altro

Eleonora Cantamessa E’ passato un anno dal tragico incidente nel quale venne uccisa nel bresciano la dottoressa Eleonora Cantamessa, vittima involontaria di un regolamento di conti tra gruppi di cittadini indiani, e ora spunta anche il movente della rissa che sarebbe legata al caporalato.

Il medico, ginecologa 44enne in servizio al Sant’Anna di Brescia, si era fermata sulla statale di Chiuduno per soccorrere Baldev Kumar, che era stato colpito dal fratello, il 25enne Vicky Vicky. E in quei momenti concitati l’uomo invece di lasciare perdere, aveva travolto e ucciso sia il fratello che la dottoressa. Ora dall’inchiesta guidata dal pm Fabio Pelosi che ha fatto luce sulla rissa scatenante la tragedia è emerso come molti degli indagati, tutti indiani, lavorino per una società della zone che si occupa della coltivazione e vendita delle insalate in busta.

Oltre a Vicky Vicky, che è accusato di omicidio volontario ed è già stato rinviato a giudizio (anche per evitare la scadenza dei termini) tanto che il processo inizierà il 10 ottobre, ci sarebbero altri sei appartenenti al gruppo familiare di Kumar e altre dieci persone indagate, quasi tutte per rissa aggravata. Il sospetto è di una guerra per il caporalato nel raccolto della verdura che sarebbe degenerata.

Vicky Vicky, difeso dall’avvocato Bonomo, dovrà affrontare il processo per duplice omicidio, ma l’inchiesta potrebbe portare ad altri clamorosi sviluppi.

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