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Emanuele Morganti, ucciso dal branco: “Lo abbiamo massacrato”

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Abbiamo letto e riletto tante versioni riguardanti l’omicidio di Emanuele Morganti, morto domenica scorsa dopo essere stato pestato a sangue il venerdì sera fuori ad un locale. A parlare questa volta è Agnese Mannino, barista del Mirò di Alatri

Una vicenda assurda, una morte che poteva e doveva essere evitata. L’omicidio di Emanuele Morganti sarebbe avvenuto per cause davvero sciocche. Il ragazzo e la fidanzata Ketty si trovavano al bancone del bar del Mirò quando è iniziato il tutto.

Un diverbio per una moneta da due euro sarebbe stato fondamentale in questa vicenda: “Emanuele mi aveva chiesto quattro shot di Tequila. A un tratto si avvicina al bar un ragazzo. Mi mostra 2 euro e mi chiede da bere. Dico che al massimo posso dargli una Lemonsoda. Vuole un cocktail. Dice di avere già speso cento euro”.

A quel punto la barista, per sedare gli animi, si volta per preparargli un cocktail molto diluito. In un istante sarebbe accaduto di tutto e la testimonianza della barista si intreccia a quella della cassiera: “Memmo Paniccia (detto “l’albanese”) lo spintonava per guadagnare il bancone. Emanuele mi guardava, stupito”.

Agnese poi racconta: “Si strattonavano a vicenda. Poi l’albanese prende il portatovaglioli del bancone e lo lancia a Emanuele. Poi prende una bottiglia”.

Emanuele, così come dichiarato dalla fidanzata Ketty, avrebbe reagito: “Il mio ragazzo reagisce e lo allontana. Subito interviene un amico dell’albanese che aggredisce Emanuele con calci e pugni. È un buttafuori. Prima fa per dividerli. Poi urla “Al banco, al banco” e arrivano tre buttafuori. Ma invece di dividerli cominciano a picchiare con calci e pugni il mio ragazzo, costringendolo in un angolino, dietro la colonna, dove l’ho visto accasciato per terra, e poi portarlo fuori”.

Fuori al locale Mirò è avvenuta la sanguinosa aggressione che ha causato la morte di Emanuele Morganti. Stando a quanto riferito da alcuni testimoni, dopo il pestaggio i due presunti assassini si sarebbero vantati con degli amici, dicendo con orgoglio: Abbiamo massacrato uno di Alatri“.

Da: Direttanews.it

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