HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
FemminicidioNewsEnza Avino, uccisa dall’ex compagno: dopo 13 denunce era stato ritenuto “non pericoloso”
Vincenza Avino

Enza Avino, uccisa dall’ex compagno: dopo 13 denunce era stato ritenuto “non pericoloso”

di

assassino Vincenza AvinoEnza Avino è la donna che è stata uccisa dall’ex fidanzato a colpi di pistola. La mamma ha deciso di parlare al settimanale Giallo

L’assassino di Enza Avino, Nunzio Annunziata, è stato condannato con rito abbreviato dal Tribunale di Nola a 30 anni di carcere. Una pena che non ha pienamente soddisfatto la mamma della vittima, la quale spera soltanto che l’uomo possa rimanere in carcere più a lungo possibile.

“Il killer di mia figlia è stato condannato a 30 anni di carcere. Mi aspettavo l’ergastolo, ma 30 anni sono una pena accettabile, a patto che resti in cella il più a lungo possibile. Dopo tutto il male che ha fatto non vorrei ritrovarmelo tra qualche anno per strada: sarebbe come uccidere Enza una seconda volta”.

Enza Avino dopo anni di violenze era riuscita ad allontanarsi da quell’uomo che le aveva reso la vita un inferno. Lui però, ha deciso di stroncare la sua vita proprio quando stava per ricominciare.

“L’ha umiliata, picchiata e oltraggiata per 5 anni – racconta la mamma di Enza – Mia figlia ha subito ogni tipo di violenza, prima di morire. [..] Proprio quando stava ricominciando a vivere, quell’essere immondo l’ha uccisa senza pietà“.

La vittima aveva chiesto più volte l’aiuto delle forze dell’ordine, denunciando quel compagno troppo aggressivo, geloso e violento, ben 13 volte: “Enza è finita in ospedale diverse volte, aveva presentato 13 denunce contro il suo aguzzino. I referti parlano charo, ma le cose purtroppo funzionano così in Italia. Se qualcuno avesse ascoltato il suo grido d’aiuto, oggi non staremmo piangendo per la sua morte”.

Anche il giorno dell’omicidio Enza si era recata dai carabinieri per l’ennesima denuncia: “Fuori la caserma c’era l’assassino. L’ha seguita e le ha tagliato la strada con l’auto. Poi è sceso e ha iniziato a sparare. Non contento, l’ha presa per i capelli e l’ha trascinata fuori dalla macchina, dove ha esploso altri otto colpi [..]”.

Adesso l’incubo di mamma Giovanna è che Nunzio Annunziata possa ricevere uno sconto di pena o un permesso premio. Secondo la donna, l’errore imperdonabile degli esperti è stato già fatto quando l’uomo è stato scarcerato dopo essere stato in cella per violenza privata e stalking. In sole due settimane giudici del Riesame hanno sostituito i domiciliari con il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati da Enza.

Nel provvedimento c’era scritto: “Non si può ritenere che, dagli atti sin qui acquisiti, emerga una personalità così allarmante e incontrollabile dell’indagato”.

Lascia un commento

Back to Top