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Delitti dal mondoNewsErin, soffoca la figlia di 10 mesi: assolta dall’accusa di omicidio volontario

Erin, soffoca la figlia di 10 mesi: assolta dall’accusa di omicidio volontario

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La 36enne Erin Sutherland lo scorso febbraio ha ucciso Chloe, la sua piccola bimba di soli 10 mesi. La donna nelle ultime ore è stata assolta dall’accusa di omicidio volontario ma sarà ugualmente condannata per omicidio colposo

Erin SutherlandErin Sutherland soffriva da mesi di depressione post parto e a causa di quella situazione diventata ormai difficile da gestire si era rivolta ad alcuni medici che le avevano spiegato che il sistema sanitario britannico non avrebbe potuto pagare le spese mediche per le cure di quello specifico disturbo poichè la bimba aveva da tempo superato i 6 mesi di vita.

Ad aggravare la depressione della 36enne sarebbe stata anche la separazione dal suo uomo poichè proprio dopo una settimana dal divorzio Erin Sutherland avrebbe soffocato ed ucciso la sua piccola Chloe. L’omicidio si è consumato mentre la bimba era nella sua culla e a scatenare la furia omicida della 36enne sarebbe stata proprio quella depressione post parto. E’ per questo motivo che, secondo quanto riportato da Fanpage.it, la donna sarà condannata per omicidio colposo e non per omicidio volontario.

Un dramma che per il tribunale si sarebbe potuto evitare se solo Erin Sutherland avesse ricevuto le cure adeguate che invece le sono state respinte: “La morte di un bambino è sempre una tragedia, ma le circostanze uniche di questo caso lo rendono particolarmente emotivo per tutti gli interessati”.

Successivamente un portavoce della Società Nazionale per la prevenzione della crudeltà sui bambini ha dichiarato: “Questa caso evidenzia l’urgente necessità che nell’affrontare le notevoli lacune che il sistema sanitario presenta nel sostegno delle famiglie alle prese con problemi di salute mentale perinatale”.

Un pensiero è stato poi rivolto alla famiglia di Chloe che è distrutta dal dolore: “I nostri pensieri vanno alla famiglia di Chloe e possiamo solo sperare che siano in grado di venire a patti con questo strazio, e trovare i motivi per andare avanti”.

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