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DossierNewsEttore Majorana: spuntano lettere e fotografie dopo la sua scomparsa

Ettore Majorana: spuntano lettere e fotografie dopo la sua scomparsa

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In concomitanza con l’uscita di un libro sulla misteriosa sparizione del fisico Ettore Majorana scritto da  Alfredo Ravelli, l’Eco di Bergamo ha pubblicato il 15/04/2015 alcune lettere scritte dal fisico dopo la sua sparizione e anche alcune foto che lo ritrarebbero

majorana2Continua a tenere banco delle cronache italiane la misteriosa sparizione del geniale fisico Ettore Majorana, se da una parte l’ipotesi più verosimile sia un suo suicidio, dall’altra la Procura di Roma ha dichiarato nei mesi scorsi, dopo una analisi dei RIS, che il fisico si sarebbe rifugiato in Venezuela sotto il falso nome del signor Bini.

Ora però c’è chi ipotizza una svolta clamorosa sul caso. Ettore Majorana sarebbe vissuto fino al 2006, diventando anche centenario, presso un convento del Sud Italia.

A dire il vero questa ipotesi era stata anche fatta molti anni fa all’interno del film “I ragazzi di Via Panisperna” di Gianni Amelio andato in onda in due puntate nel 1990, dove un giovane Enrico Fermi si reca all’interno di un convento del Sud Italia dove riceve dalle mani di un frate un manoscritto di Ettore Majorana.
Certo che questa non è altro che un ipotesi cinematografica frutto di una sceneggiatura, ma a leggere bene l’intervista rilasciata da Erasmo Recami all’Eco di Bergamo lo scorso 15 aprile c’è da pensare che sia una pista ancora molto battuta.

Veniamo con ordine, il fisico, secondo il “nuovo scenario” sarebbe vissuto in un convento del meridione fino alla veneranda età di cento anni (si sostiene che morì nel 2006), non prese però mai i voti e la sua permanenza nel convento fu di quasi 80 anni. Isolato dal resto del mondo cercò di concentrarsi sulla costruzione di un macchinario capace di cose “pazzesche”, il tutto con l’aiuto e il beneplacito del Vatcano.

A sostenere questa incredibile versione è Rolando Pelizza che si autodefinisce un allievo e amico del fisico siciliano e che negli anni di isolamento nel convento lo avrebbe aiutato nella costruzione di questa “macchina” capace di produrre dei posidroni a partire dal vuoto assoluto.

Il suo racconto è alla base di un libro scritto da Alfredo Ravelli e che uscirà prossimamente trattando proprio questa incredibile ipotesi investigativa.

Ma perchè Rolando Pellizza, il presunto allievo, ha deciso di parlare solo ora?
A sentire le sue parole sembrerebbe che tra l’allievo e il maestro ci fosse una sorta di segreto che poteva essere rivelato solo dopo la morte del fisico. In una presunta lettera datata 7 dicembre 2001 si legge:

Riservati l’ultimo segreto, dove e come mi hai conosciuto, il luogo e i fratelli che da sempre mi hanno segretamente ospitatoEttore Majorana 07/12/2001 ?

Ettore Majorana avrebbe quindi liberato Pellizza dal vincolo di segretezza, dicendogli che dopo la sua morte avrebbe potuto rivelare la sua sorte ma non tutti i dettagli.
Per confermare questa tesi, Rolando Pellizza, sostiene di possedere anche due lettere che Ettore Majorana avrebbe scritto a Erasmo Recami, fisico dell’Università di Bergamo e biografo del fisico, e in una di queste il genio scomparso chiederebbe aiuto all’amico-collega per costruire un incredibile “macchina” fisica  capace di sconfiggere delle “vere e proprie catastrofe ambientali” che incomberebbero sul pianeta.

Le lettere

Stranamente però Erasmo Recami sostiene di non aver mai ricevuto queste missive e di averle lette solo qualche mese fa in previsione di una sua collaborazione (scrittura di una prefazione) al libro di Ravelli, anche se sostiene lo stesso Recami che la calligrafia sembrerebbe proprio quella del fisico scomparso.

In una lunga intervista rilasciata da Erasmo Recami all’Eco di Bergamo, il fisico ha dichiarato che

questa macchina che Pellizza avrebbe realizzato su indicazione dello stesso Majorana farebbe cose super-incredibili, come distruggere la CO2, reintegrare l’ozono, trasformare le sostanze radiattive in normali…non ci crederei neanche se lo vedessi. Certo, se fosse vero che l’ha ideata Majorana, allora potrebbe anche essere: solo lui potrebbe immaginare una cosa così fuori dall’ordinario per la fisica attuale. Ma è già difficile capire ciò che lui ha pubblicato, figuriamoci queste ipotesi. Se fosse così avrebbe trovato il modo di mettere in contatto i campi magnetici con quelli gravitazionali, e di estrarre energia dal vuoto. FantascienzaErasmo Recami (Eco di Bergamo)

Insomma anche Erasmo Recami è un pò scettico su queste rivelazioni di Pellizza e di Ravelli anche perchè avendo avuto tra le mani una lettera del presunto Majorana ha sostenuto durante l’intervista concessa a Carlo Dignola che il fisico mai lo avrebbe ringraziato, non era assolutamente nel suo stile. C’è però da dire che la calligrafia sembrerebbe proprio quella del fisico siciliano e che le foto sarebbero compatibili con un invecchiamento di Majorana (molto di più del signor Bini).

Le fotografie

Nelle parole del fisico bergamasco c’è molta prudenza nel prendere una posizione decisa sulle rivelazioni del duo Ravelli-Pellizza, ma si è mostrato possibilista all’ipotesi che Ettore Majorana non si sia ucciso quella notte.
Tra i massimi esperti del caso c’è però molta diffidenza, e si da pochissimo credito alle parole di Pelizza, che seppure viene definito (forse in maniera ironica) dal Giornale come “uno dei più grandi geni che l’Italia abbia mai avuto” non ha mai avuto molto credito nel panorama scientifico.
Sono moltissime le incongruenze, ad esempio perchè Recami il destinatario di queste lettere non le ha mai ricevute?
Serpeggia tra gli appassionati del mistero che questa sia l’ennesima bufala, un operazione di marketing per il lancio di un libro, e che tutte queste presunte rivelazioni di Pellizza non si possano oggi verificare, c’è però da dire che anche a distanza ormai di tantissimi anni il caso Majorana resta ancora uno dei misteri più longevi e affasciananti soprattutto per la caratura intellettuale del fisico.

I Ragazzi di Via Panisperna (estratto)

Fonti

L’Eco di Bergamo
http://www.cartesio-episteme.net

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