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Ezio Taddei: fermato il presunto assassino e il suo DNA riapre un Cold Case del 2010

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Una clamorosa svolta per l’omicidio di Ezio Taddei, gli inquirenti collegano grazie al DNA il delitto a un caso del 2010

Ezio-TaddeiGli inquirenti che indagano sull’uccisione di Ezio Taddei hanno posto in fermo di polizia giudiziaria un ragazzo di 28 anni. Ezio Taddei fu prima picchiato brutalmente e poi barbaramente ucciso all’interno del parco comunale di Firenze.
Durante le indagini è stato anche prelevato il DNA del giovane fermato e si è è scoperto che vi è un collegamento con un caso avvenuto nel 2010 quando a via Baccio da Montelupo furono accoltellati e uccisi Gianni Coli, un uomo di circa 50 anni e Bruna Boldi, la sua anziana madre.
Il caso del duplice omicidio del 2010, fu archiviato dopo che per ben tre volte fu chiesto un prolungamento delle indagini. Finì in quelli che vengono definiti un pò all’americana “Cold Case”.
La procura in queste ore sta analizzando il DNA rinvenuto sotto le unghie di Gianni Coli e c’è un discreto ottimismo nell’associare quel profilo biologico a quello dell’indagato per l’assassinio di Ezio Taddei.
Sono state già avviate le pratiche per chiedere la riapertura immediata delle indagini dell’omicidio del 2010.
La vicenda ebbe luogo il 19 dicembre del 2010 quando madre e figlio avrebbero aperto la porta della loro casa ad una persona che conoscevano bene, la quale li ha ammazzati con 38 coltellate a Gianni Coli e 20 per Bruna Boldi.
Durante il sopralluogo dei carabinieri fu accertato che dall’abitazione mancavano soldi e i telefonini delle vittime che molto probabilmente furono portati via perchè contenevano informazioni utili a risalire all’agressore.

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