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Fausta Bonino, l’infermiera killer di Piombino che ha ucciso 13 pazienti con l’eparina

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Fausta Bonino è l’angelo della morte. L’infermiera di Piombino avrebbe ucciso 13 pazienti con l’eparina. Un giorno ha confessato alla sua collega che sognava quelle persone la notte. La donna soffriva di problemi di depressione.

fausta bonino-infermiera killerFausta Bonino lottava contro la depressione, abusava di psicofarmaci e alcol. Questa grave situazione psicologica ha trasformato l’infermiera in un angelo della morte che ha ucciso volontariamente 13 pazienti, nessuno di questi in stato terminale. La donna, originaria di Savona, dagli anni ’80 si era trasferita in Toscana con il marito e i figli e aveva trovato un posto presso il reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Piombino.

«Io me li sogno di notte, non è possibile che tutte queste persone muoiano quando ci sono io», avrebbe detto ad una sua collega. Fausta Bonino ha somministrato abbondanti dosi di eparina, un farmaco che provoca emorragie. A far scattare le indagini dei Nas un aumento del tasso di mortalità nei reparti dove prestava servizio l’infermiera killer. Nei pazienti deceduti sono state trovate dosi di eparina superiori a 10 volte le dosi consentiti a fini terapeutici. Questo caso non è molto diverso da quello di Daniela Poggiali, l’infermiera di Lugo che iniettava potassio e poi scattava delle foto accanto ai cadaveri. Mentre su questa infermiera le indagini proseguono e di chiuderanno entro l’estate, per Fausta Bonino gli inquirenti hanno accertato che avrebbe ucciso ben 13 pazienti in un solo colpo.

Su GQ-Italia è stato raccontato un episodio, quello di Marcella Ferri che ad agosto dello scorso anno si era recata presso l’ospedale di Piombino chiedendo aiuto alle infermiere. Fausta Piombino, dopo averle prestato soccorso avrebbe detto: «Almeno così dorme». Per gli investigatori, il fatto che la Bonino avesse dei dubbi su quello che faceva era solo un modo per depistare. Nessuno avrebbe mai immaginato che dietro quel sorriso rassicurante ci fosse una spietata assassina, i vicini di casa (come spesso accade in questi casi) la descrivono come una persona per bene. È stata arrestata mentre era in aeroporto, tornava da uno dei suoi due figli.

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