HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
FemminicidioNewsFemminicidio. Ancora una donna uccisa, l’esperta: “Bisogna educare gli uomini”

Femminicidio. Ancora una donna uccisa, l’esperta: “Bisogna educare gli uomini”

di

femminicidioE’ stata trovata priva di vita in una stanza dell’hotel Melograno a San Pietro in Casale, nel Bolognese. Una escort di 47 anni è stata uccisa da circa 30 coltellate, molte delle quali inferte al petto. Si allunga così la lista delle tante donne uccise dalla furia di uomini assassini

“Questa è una strage di fronte alla quale abbiamo esaurito le parole”. Dopo aver saputo dell’ennesimo caso di femminicidio, Annamaria Tagliavini, direttrice della Biblioteca delle donne, ha deciso di parlare e di chiedere aiuto alla politica. Ecco cosa ha detto in un’intervista a Repubblica.it:

“L’efferatezza del gesto riporta all’idea del corpo della donna come oggetto, come feticcio, tanto più per una prostituta il cui corpo viene mercificato. Ma vengono uccise anche compagne e fidanzate, forse di più negli ultimi tempi. C’è l’idea dello sfregio, della distruzione. Il punto vero è la fragilità maschile. L’emancipazione delle donne ha messo in crisi l’identità degli uomini. È come se la società fosse più avanti delle emozioni delle persone. La parità di genere ormai è acquisita, ma non nei sentimenti più profondi. Gli uomini non si sentono gratificati in un rapporto alla pari, rimane l’atteggiamento del possesso e del dominio. Fino a che non cambiamo questo, il problema non si risolve”.

E’ per questo che andrebbero “rieducati” gli uomini: ” [..] Occorre ripartire dagli uomini. A Modena è nato il primo centro che aiuta gli uomini che maltrattano le donne. Con l’associazione Orlando e la regista bolognese Betta Lodoli stiamo girando un documentario su questa esperienza. Si tratta di un programma sperimentale dell’Ausl per il trattamento degli autori delle violenze: chi non riesce a trattenere la rabbia, gli insulti, chi picchia la compagna”.

“Ogni presa di parola è importante – conclude l’esperta – Ma occorre anche un’azione di governo. E un lavoro sulla grammatica dei sentimenti a cominciare dai bambini della scuola materna. È un lavoro lungo, ma nei paesi dove è stato fatto i femminicidi sono calati”.

Lascia un commento

Back to Top