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FemminicidioOmicidi in FamigliaFemminicidio: per l’assassino di Simona Adela Andro 16 anni di carcere

Femminicidio: per l’assassino di Simona Adela Andro 16 anni di carcere

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Per Valer Ispas Baciu, il muratore che uccise l’ex fidanzata la condanna è stata a 16 anni

Simona-Adela-AndroNell’aprile del 2013 Valer Ispas Baciu strangolò in preda ad un raptus la sua ex fidanzata Simona Adela Andro di 35 anni nel suo appartamento a Ravenna.
Il processo che si è tenuto con la modalità del rito abbrevviato ha emesso una sentenza alquanto mite e i giudici non hanno considerato nè le aggravanti per la premeditazione nè la minorata difesa della donna.

La pubblica accusa, coordinata dalla dott.sa Monica Garbiulo, aveva invece richiesto per Valer Ispas Baciu 30 anni di carcere.
Il 2 aprile del 2013 i carabinieri fanno irruzione in una abitazione a Ravenna dopo una segnalazione e trovano una donna senza vita su un letto e il suo compagno sotto shock che veglia il corpo ed attorno tante candele accese.

Sono una coppia di rumeni, lei lavora come infermiere lui come muratore. All’interno della coppia ci sono molti dissidi e discussioni perchè Simona Adela Andro vuole separarsi e il suo compagno non vuole.

I medici legali che ispezionano il corpo sul luogo del rinvenimento assicurano che la donna sia morta almeno da 12ore e che la causa del decesso sia probabilmente lo strangolamento.
Il marito Valer Ispas Baciu viene sottoposto a ripetuti interrogatori ed alla fine crolla. Confessa di aver afferrato la moglie al collo in preda ad un raptus dovuto alla volontà della donna di separarsi, situazione questa che non voleva accettare.

Ma per i medici legali quella stretta al collo è stata una concausa della morte della giovane infermiera. La difesa durante il processo ha fatto leva sia su questo rilievo, sia sul fatto che lo strangolamento sia avvenuto con una sola mano e che l’imputata resosi conto della situazione abbia tentato di rianimare la moglie.

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