HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
FemminicidioFemminicidio: le storie dei sorrisi spezzati
femminicidio

Femminicidio: le storie dei sorrisi spezzati

di

Oggi, 25 novembre, si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. I dati diffusi in occasione di questa giornata sono allarmanti, ogni 2 giorni una donna è vittima di femminicidio.

scarpette rosse_femminicidioQuando si parla di femminicidio non è possibile fare finta che non esista, i dati diffusi in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne devono far riflettere. Le vittime di femminicidio nel 2014 sono state 152 concentrare soprattutto al nord, al sud infatti le donne iniziano a reagire e si rivolgono a centri specializzati. Purtroppo la normativa non è efficace e sono molti i casi di cui vi abbiamo parlato anche qui su Delitt.net di vittime di femminicidio che avevano denunciato i loro compagni o ex amanti. Queste giornate sono molto importanti per riflettere anche se sono caratterizzate da numeri e da immagini shock e da storie, nel nostro archivio ne abbiamo trovate alcune che abbiamo deciso di riproporvi.

Cezara Musteata: la studentessa moldava uccisa dal suo grande amore

Cezara aveva 18 anni, veniva dalla Moldavia ed era una studentessa. Il suo fidanzato invece aveva 41 anni, e non riusciva ad accettare la fine della relazione. Cezara era una giovane ragazza, piena di vita. Dopo l’ennesimo rifiuto ha deciso di ucciderla e di farla finita dopo aver visto il corpo agonizzante di Cezara.

Giordana Di Stefano: uccisa a coltellate nel giorno del processo per stalking contro l’ex

Giordana aveva deciso di denunciare il suo ex per stalking e, nel giorno in cui si apriva il processo contro l’uomo, è stata trovata morta nella sua auto. La giovane 20enne madre di una bambina di 4 anni non ha nemmeno avuto il tempo di vedere marcire dietro le sbarre quell’uomo che pur essendo il padre di sua figlia, le aveva rovinato la vita. L’assassino è stato fermato mentre era in fuga e ha confessato il femminicidio.

Daniela Marchi: il femminicidio dell’8 marzo

Lo scorso 8 marzo, giornata in cui si celebra la Festa della Donna, Daniela Marchi è stata strangolata dal suo compagno con un cavo elettrico. La 53enne è stata prima picchiata. Dopo l’omicidio l’uomo ha avvisato le forze dell’ordine ma sono arrivati troppo tardi, Daniela era già morta.

Carmelina Mautone: uccisa davanti all’asilo in cui lavorava

Il femminicidio di Carmen Mautone lo ricordiamo molto bene e non solo perché è accaduto il 2 ottobre 2015. Mentre ascoltavamo la radio gli speaker hanno dato la notizia di una sparatoria davanti ad un asilo. Carmen e suo marito si erano separati ma Luigi ha aspettato che l’ex moglie uscisse da scuola per mettere fine alla sua nuova vita. Forse la donna era vittima di violenze psicologiche e di violenze che non era mai riuscita a confessare, ma aveva deciso di recuperare il tempo perso iscrivendosi all’università e ad un corso di ballo.

Lascia un commento

Back to Top