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FemminicidioFemminicidio: una cena per ricordare Loredana Carlucci
loredana carlucci

Femminicidio: una cena per ricordare Loredana Carlucci

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Loredana Carlucci è una delle vittime di femminicidio. La 41enne di Albenga è stata uccisa lo scorso 2 giugno dal marito che si è suicidato davanti alla figlia di 13 anni. Una tragedia annunciata per molti e anche per le carte.

loredana carlucciLa famiglia di Loredana Carlucci vive nel ricordo della donna uccisa dal marito. I due si stavano separando e Loredana veniva perseguitata e minacciata in continuazione, come dimostrano le denunce. É stato molto difficile per tutti loro andare avanti, ma qualcuno doveva pur farsi forza per aiutare le due figlie della donna, una delle quali ha anche assistito all’omicidio-suicidio. Le ragazze devono studiare e avere i mezzi necessari per continuare a vivere dignitosamente, per questo motivo è stata organizzata una cena presso il ristorante “Tortuga” ad Andora il prossimo 16 settembre alle 20. La cena di solidarietà è libera e per partecipare si possono contattare i seguenti numeri: 0182/684025 e 335/5494034.

Intanto è stata aperta un’inchiesta per fare luce su questa storia. Nel palazzo di Giustizia di Savona dopo il femminicidio di Loredana Carlucci il pool di investigatori ha scoperto una serie di falle nel sistema e ha iniziato a lavorare per cercare di colmarle ed evitare altre vittime. L’ex marito di Loredana Carlucci, Mohamed El Mountassir, non voleva proprio rassegnarsi. Era uscito da poco dal carcere. Ci era finito dentro perché aveva aggredito Loredana, che lo aveva denunciato di nuovo, ma il giudice ha ignorato la nuova richiesta di arresto.

Negli scorsi mesi sono state scoperte una serie di cose su quel giudice; i colleghi avevano fatto presente le sue carenze “attitudinali” e pare che lui stesso fosse stato denunciato per stalking. A decidere della vita di Loredana Carlucci è stato un giudice considerato non “idoneo”. Sulla versione online del quotidiano Il Secolo XIX la vicenda è stata seguita attentamente, anche se le cronache nazionali ormai considerano il femminicidio una notizia di serie B, perché sono i migranti che “fanno like”. In un’intervista quel giudice ha detto che bisogna conoscere le cose prima di parlare perché lui deve applicare la legge e in questo caso aveva le mani legate aggiungendo che contro la follia umana la giustizia non può fare niente.

A questo punto la nostra domanda è: «Come mai si parla tanto di femminicidio ma le donne continuano ad essere uccise?».

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