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FemminicidioNewsFiorella Maugeri: femminicidio a Rende i particolari dell’omicidio-suicidio

Fiorella Maugeri: femminicidio a Rende i particolari dell’omicidio-suicidio

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Ennesimo caso di femminicidio. Ennesimo caso di lite finita in tragedia. Ennesimo caso di donne che non riescono a far valere la propria volontà di separarsi dai mariti

fiorella-maugeriE’ accaduto ieri, 3 maggio, in una villetta di Arcavacata, a Rende, dove un appuntato dei carabinieri Francesco De Vito, di anni 47, ha ucciso sua moglie, Fiorella Maugeri 39, dopo l’ennesima lite, e poi si è tolto la vita.

La dinamica dell’omicidio-suicidio, è stata chiara sin da subito, agli specialisti del Nucleo Investigativo di Cosenza, guidati dal Capitano Michele Borrelli, che sono intervenuti sul luogo del crimine, poco dopo l’accaduto.

Fiorella Maugeri e Francesco De Vito, avevano due figli, una ragazza di 17 anni, in casa al momento della tragedia e un ragazzo di 15 che era fuori casa. Lui, Francesco De Vito, era un appuntato dei Carabinieri in servizio a Paola, in attesa di trasferimento nella vicina Castrolibero.  Lei, Fiorella Maugeri, una donna normale, casalinga, madre di famiglia, che aveva scelto però di separarsi dal marito.

Da quanto si apprende, le liti tra i due coniugi erano sempre più frequenti, e l’ultima quella di eri sera, non ha lasciato scampo per nessuno dei due. Eppure per gli inquirenti, con molta probabilità il gesto, non è stato premeditato. A dirigere a questa conclusione sarebbe il fatto che, malgrado l’uomo avesse a disposizione la pistola di ordinanza, abbia usato un comune coltello da cucina per uccidere sua moglie. Altro dettaglio non meno importante, è che al momento della tragedia in casa vi era la figlia maggiore della coppia, che era stata invitata dalla mamma a salire al piano superiore , quando si era accorta che la lite stava prendendo una brutta piega.

E’ stata proprio la ragazza a trovare la mamma riversa a terra senza vita, e mentre allertava il 118 ha sentito gli spari che provenivano dall’altra stanza, nella quale suo padre si era appena ucciso.

La scena del crimine davanti alla quale i tecnici del Nucleo Investigativo di Cosenza si sono trovati, era a dir poco agghiacciante. La donna, riversa a terra in una pozza di sangue, mostrava 4 ferite da arma da taglio, tre sulla parte anteriore all’altezza della spalla e l’ultima,  quella fatale, sul retro dello sterno. Anche la mano della donna mostrava delle ferite, sinonimo del fatto che presumibilmente Fiorella Maugeri avesse provato a difendersi.

Dall’analisi del corpo, la donna non mostrava nessuna fede all’anulare sinistro, forse simbolo questo, che la stessa avesse davvero deciso di porre fine al suo matrimonio, decisione, quella, che non era andata giù al De Vito, che nell’ennesima lite, ha perso il controllo trasformando una discussione in tragedia.

Anche nella stanza dove si è consumato il suicidio, i Carabinieri intervenuti hanno trovato una scena pegna di particolari. Tracce ematiche dappertutto, derivanti dal duplice colpo di arma da fuoco che l’uomo si è sparato in una tempia. Francesco De Vita aveva ancora in mano l’arma, con il dito sul grilletto, tanto che che gli specialisti intervenuti per i rilievi, hanno dovuto togliere la pistola d’ordinanza dalla mano dell’uomo, por scongiurare eventuale partenza accidentale di proiettile, poiché l’arma aveva ancora un  colpo in canna.

Addosso all’uomo, i tecnici del Nucleo investigativo  hanno rinvenuto il bugiardino di un ansiolitico, segno che probabilmente l’uomo assumesse dei farmaci, e che fosse pertanto affetto da stati ansiosi o depressivi.

Che i due coniugi stessero attraversando un periodo non felice, lo si evince anche dall’allestimento della villetta su due piani. Al piano inferiore gli investigatori hanno trovato una branda, che con molta probabilità ospitava l’uomo nelle ore notturne.

Vita non facile per nessuno dei due coniugi, e neanche per i loro ragazzi, che adesso si trovano ad affrontare la fase più dolorosa della loro esistenza.

 

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