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Delitti ItalianiFlavio Simmi, fu ucciso per strada a Roma si segue la pista passionale

Flavio Simmi, fu ucciso per strada a Roma si segue la pista passionale

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Gli inquirenti che indagano sull’assassinio di Flavio Simmi stanno verificando l’alibi di un uomo Ivan Musto

flavio-simmiOrmai sono passat già 3 anni dalla morte di Flavio Simmi, avvenuta per strada a Roma a colpi di pistola. Un delitto inspiegabile e brutale se non fosse che a rendere la vicenda ancora più inquietante ci sia una aggressione al giovane qualche mese prima quando un uomo armato lo aveva gambizzato.
Gli investigatori che stanno seguendo il caso hanno imboccato decisamente la pista passionale e sono convinti che l’omicidio sia nato nell’ambito di una vendetta.
Si indaga su un uomo di nome Ivan Musto. L’uomo è già stato ascoltato, cosi come il padre di Flavio Simmi e alcuni commercianti della zona. Gli inquirenti stanno cercando di verificare l’attendibilità dell’alibi che ha fornito Musto.

Nella vita di Flavio Simmi però c’è un ombra, una decina di anni fa lui insieme ad alcuni amici stavano passando una serata vicino Campo dei Fiori.
A questa serata si unì anche una ragazza, che qualche tempo dopo dichiarerà davanti alla polizia di aver subito una violenza sessuale.
Flavio Simmi fu indagato per concorso in violenza sessuale, ma ne uscirà completamente innocente. I giudici ritennero quel rapporto sessuale completamente consenziente.
La ragazza che denunciò la violenza, era all’epoca dei fatti molto legata sentimentalemnte all’attuale indagato Ivan Musto.

Quello che gli inquirenti ipotizzano, è che Ivan Musto per anni abbia covato rancore contro Flavio Simmi fino a giungere alla conclusione che l’unica via d’uscita fosse l’omicidio.
Nel febbraio del 2011, ci fù un primissimo agguato. Un uomo incapucciato si avvicinò alò negozio di Compro Oro e appena vide Flavio Simmi gli sparò alle gambe sotto gli occhi attoniti della madre.
Dopo un calvario di alcuni mesi, tra ospedali ed operazioni finalmente Flavio Simmi ritrovò un pò di serenità e salute e ricominciò il suo lavoro e la sua quotidianitò.
Tutto questo fino al 5 luglio del 2011, quando due uomini a bordo di uno scooter lo atteso e lo uccisero a colpi di pistola in pieno centro del quartiere Prati.

Le indagini stanno tentando di appurare se Ivan Musto c’entri con questi agguati. Per quello del 5 luglio sembrerebbe che vi sia un pagamento bancomat in un negozio proprio all’ora in cui si è consumata la tragedia.
Per l’altro agguato, quello di febbraio, Ivan Musto ha sempre dichiarato di aver trascorso l’intera serata in un ristorante. Questo però viene smentito proprio dal padre di Flavio Simmi che sostiene che Musto sia arrivato al ristorante solo dopo l’aggressione.
Il ristoratore, sentito dagli inquirenti, avrebbe confermato la versione del padre di Flavio Simmi.

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