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NewsForcella, arrestati numerosi baby killer: chiedevano il pizzo e sparavano tra la gente

Forcella, arrestati numerosi baby killer: chiedevano il pizzo e sparavano tra la gente

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Sessanta arresti dopo il maxiblitz dell’Antimafia a Forcella avvenuto contro note famiglie camorristiche della città quali Giuliano, Sibillo, Brunetti e Amirante. Molti dei membri sono poco più che 15enni assetati di vendetta, violenza e disposti a tutti per pochissimi euro

manetteDopo due anni di indagini, nelle ultime ore sono stati arrestati numerosi baby killer appartenenti ai clan camorristici di Forcella che, come riportato dal Mattino, con prepotenza e violenza imponevano il pizzo a commercianti e ambulanti, pusher e prostitute. A Forcella si spara tra le gente, in strada, per punire qualcuno o semplicemente per testare le armi utilizzate per spaventare o togliere la vita ai nemici e a chi ha osato ribellarsi.Questi ragazzini nati tra il 1995 e il 1999 terrorizzano la città tanto da venir chiamati “la paranza dei bimbi”. 

Scandalosi sono i dialoghi tra baby boss intercettati con una microspia piazzata in casa Giuliano, parole che gelano il sangue e che sono state pronunciate da Cristiano ed Antonio, nipoti di un ex boss di Forcella: “Mentre stiamo salendo Sant’Agost….io e Toni…dissi spariamo in aria. “Chiavai” una botta in petto a un nero. Cadde a 20 metri il nero”.

Su quella storia, avvenuta in un giorno di giugno di due anni fa, i due hanno riso tanto come se uccidere una persona fosse una cosa normale, un gioco in cui in realtà c’è ben poco da divertirsi. Per fortuna il protagonista di quella amara vicenda, identificato come Sumon Mia, se l’è cavata con 20 giorni di convalescenza. Quest’ultimo ha rischiato la vita solo perchè i due baby killer avevano voglia di provare “l’efficienza e la micidialità offensiva dell’arma in loro possesso”. Sumon Mia poteva morire pur non avendo alcuna colpa. Questo però non è l’unico episodio di violenza perchè tanti altri sembrerebbero essere rimasti vittime innocenti di questi giovani e forse incoscienti assassini.

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