HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Cold CaseDossierNewsFrigento, Avellino: il convento degli orrori dove sono avvenute sei morti sospette

Frigento, Avellino: il convento degli orrori dove sono avvenute sei morti sospette

di

Un convento di Frigento, in provincia di Avellino, è al centro di uno scandalo, dopo che sono state accertate 6 morti sospette. Dietro le mura avvenivano sevizie e torture di tutti i tipi e chi ha cercato di far luce su quanto accadeva è stato fatto fuori senza alcuna pietà.

padre manelliPadre Fidenzio Volpi aveva scritto un dossier sull’Ordine dei Francescani dell’Immacolata di Frigento, nell’avellinese e pochi giorni prima della sua morte si è raccomandato con l’avvocato Giuseppe Sarno di consegnarne una copia in Procura. A svelare i retroscena del convento degli orrori di Frigento, è stato il settimanale Giallo num. 3 e questo caso di cronaca sta facendo molto discutere perché frati e suore venivano sottoposti a sevizie e torture e tutti quelli che hanno cercato di fare luce sugli orrori sono stati uccisi. Le morti misteriose su cui la Procura indaga per omicidio, sono sei. Tra i casi di omicidio su cui indaga la Procura c’è anche quello di Padre Fidenzio Volpi.

Uno dei voti dei francescani è la povertà, ma a quanto pare i frati del convento di Frigento sono coinvolti anche in giri di denaro sporco che provenivano dalle donazioni dei benefattori. Il fondatore dell’ordine è una figura piuttosto controversa e, secondo le testimonianze delle suore, ha abusato fisicamente di loro per anni, prima di lasciare l’ordine. Il cappuccino Volpi è stato inviato dal Vaticano a verificare se le voci delle appropriazioni di denaro da parte di Manelli erano vere, ma dalle sue indagini è emersa un’altra realtà. Il dossier sul convento di Frigento non è mai arrivato tra le mani di Papa Francesco perché il 7 giugno, Padre Fidenzio è deceduto all’improvviso per un ictus causato da stress.

Da alcune indiscrezioni è emerso che Padre Manelli si sia appropriato tramite l’ordine da lui fondato di 54 immobili, 17 terreni, 5 impianti fotovoltaici, una casa editrice e un impianto radiofonico. Ma la parte più corposa del fascicolo del convento di Frigento riguarda le testimonianze delle religiose, una di loro nel 1993 ha sottoscritto un patto di fedeltà firmato con il suo sangue, mentre la superiora e lo stesso Manelli hanno costretto un’altra sorella a prostituirsi.

Tornando alla morte di Padre Fidenzio, uno dei sospetti è che potrebbe essere stato avvelenato. Un testimone anonimo ha raccontato che pochi giorni giorni prima del decesso le sue condizioni era migliorate, forse perché non gli venivano più somministrate sostanze nocive. Il commissario era stato diffamato sin dal suo ingresso a Frigento. Gli altri casi su cui si indagherà grazie al dossier di Padre Fidenzio riguardano tre suicidi e altre due morti piuttosto problematiche.

Il 22 luglio del 2012, il frate filippino Matthew Lim, di soli 30 anni si getta in un pozzo dopo 10 giorni dall’arrivo a Frigento. I giornali hanno parlato di un incidente, Frate Matteo si dedicava alla coltivazione degli orti con gli altri frati, ha spostato la botola di sicurezza del pozzo ed è caduto. È morto per asfissia, ha chiesto aiuto ma nessuno lo ha aiutato. Diverso il caso di Emanuele Maria Rabanser, che si è impiccato il 9 settembre del 2009 in uno sgabuzzino del Santuario di Santa Maria in Aula Regia di Comacchio (Ferrara). Proseguendo con le morti misteriose, c’è quella di suor Lilia, morta nel 2002 in Russia forse a causa di una meningite non curata perché in convento c’era il divieto di assumere farmaci. Anche a Suor Gloria, morta nel 2009 vennero negate le cure e la madre superiora non le concesse nemmeno l’esonero dai digiuni e dall’alzata notturna.

Questo è solo l’inizio dell’inchiesta sul convento di Frigento dove l’ordine obbligava a tagliare i ponti con le proprie famiglie dopo aver varcato la porta per vivere in piena l’esperienza religiosa.

Lascia un commento

Back to Top