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NewsFrigento: l’inchiesta sul convento degli orrori si allarga, indaga anche la procura di Roma

Frigento: l’inchiesta sul convento degli orrori si allarga, indaga anche la procura di Roma

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Emergono nuovi dettagli sull’inchiesta che ha portato alla luce gli orrori e le violenze che si perpetravano dietro le porte del convento di Frigento, in provincia di Avellino. Sull’ordine dei Frati Francescani dell’Immacolata guidati da Padre Manelli c’è un dossier scritto dal commissario inviato dal Vaticano.

padre manelliAnche questa settimana, Giallo (num. 4) rivela in esclusiva alcuni dettagli dell’inchiesta sul convento di Frigento. Gli inquirenti stanno approfondendo alcune morti sospette tra cui quelle delle benefattrici e di una perpetua. Marcella era un’insegnante in pensione, non era mai stata sposata e ha deciso di donare a Padre Manelli 400mila euro e l’appartamento dove viveva. Nel dossier consegnato al suo legale poco prima di morire, Padre Fidenzio Volpi aveva scritto di verificare il decesso della donna di Benevento. Il commissario era stato inviato da Papa Benedetto XVI, preoccupato per le voci sempre più insistenti che riguardavano l’ordine, fondato nel 1970 e con sede nel convento di Frigento.

Padre Fidenzio aveva scoperto che quelle non erano solo voci, e una volta giunto presso il convento di Frigento si è scontrato con una realtà molto più dura, fatta di violenze e abusi, e forse di omicidi. Tornando alla donna, pare che fosse malata da tempo, anche se nel dossier c’è scritto che “appariva molto stordita e confusa”. Era sola, alcuni dei suoi parenti erano morti e quelli ancora in vita l’avevano abbandonata. Padre Manelli è riuscito ad estorcere alla donna un’ingente somma di denaro e delle proprietà che ha utilizzato per la causa di beatificazione dei suoi genitori. Su questo caso sta indagando la procura di Avellino con il supporto di quella di Roma, ma quello della signora Marcella non è l’unico caso di morte sospetta di persone non appartenenti all’Ordine religioso, c’è anche quello di una perpetua di nome Vincenza che seguiva un prete proprietario di un’emittente radiofonica di Palo del Colle, a Bari. Quando l’uomo morì la sua casa venne data all’Ordine e Vicenza visse da segretata nel convento di Frigento, le suore le portavano da mangiare ma dopo un po’ sparì. Un’altra storia poco chiara riguarda il decesso di una contessa perugina che donò tutte le sue proprietà a Padre Manelli, in breve tempo se ne sbarazzò vendendole ad una ad una, nonostante il disappunto dei parenti. Dopo aver prosciugato l’intero patrimonio della contessa, Manelli decise di allontanarla.

Padre Fidenzio Volpi ha raccolto molte testimonianze, che sono riportate nel dossier in mano alla Procura. Alcune sono scioccanti e sono rese da suore che sono riuscite a lasciare il convento di Frigento, da atti impuri con i benefattori a penitenze comunitarie.

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